• Mattia Porcu

Accordi e tensioni: il futuro del centrodestra unito


“È ovvio che noi abbiamo un centrodestra al governo e uno all'opposizione. Però c'è modo e modo di stare all'opposizione. Si può concordare una quota comprensibile di rotture di coglioni, che però vada a minare il campo Pd e 5 stelle e non fatta scientemente per mettere in difficoltà la Lega e il centrodestra”. [1]


È questo il contenuto di un audio pubblicato giovedì da Il Foglio e registrato durante una riunione interna alla Lega; a parlare senza mezzi termini è Matteo Salvini, Segretario federale della Lega e senatore. Le faide interne alla coalizione non sono ormai una novità, ma anzi si ripresentano a cadenza regolare per poi risolversi felicemente con “sorrisoni e abbracci” (per usare un linguaggio caro allo stesso Salvini). E anche stavolta infatti Salvini a Porta a Porta nega un conflitto in corso con la Meloni, con la quale “ride e scherza” via Whatsapp. [2]

In effetti c’è ben poco da chiarire. Per quanto si dichiarino alleati, sono concorrenti, per non dire avversari. Si rivolgono esattamente alla stessa fetta di elettorato: l’uno da dentro il governo – non risparmiando critiche all’operato dello stesso – l’altra dall’opposizione. Ma non è solo ed esclusivamente una questione di voti, è una questione di leadership.


Meloni, forte dei sondaggi che la danno primo partito del Paese, per crescere ancora ha un impellente bisogno di fare opposizione. E non se ne esime, anche se questo comporta andare contro l’ideologia storica della destra italiana (e non).

“Legge e ordine” son sempre state le parole chiave per tale ideologia, ma in merito ai fatti dello scorso 18 ottobre a Trieste – in particolare lo sgombero dei “no green pass” effettuato dalla polizia [3] – la deputata critica l’uso della forza verso i manifestanti, ritenendo però che quella stessa forza sarebbe dovuta essere utilizzata in altri contesti.[4]

La destra che critica l’operato della polizia mi suona nuova. Insomma, anche l’Italia è entrata in quella profonda crisi delle ideologie, in cui non conta più la fedeltà ai propri valori ma l’estemporaneo consenso. C’è però una spiegazione a questo ed è data da un principio di coerenza di cui bisogna dare atto a Meloni: la critica alla Ministra dell’Interno Lamorgese.


Salvini invece fa opposizione da dentro il governo. Ha bisogno di recuperare “posizioni” rispetto alla Presidente di Fratelli d’Italia. E lo fa anche lui criticando e facendo ironia sulla ministra dell’Interno. [5] Il che fa sorridere considerando che quell’incarico il senatore milanese lo ha già ricoperto, con risultati non migliori dell’attuale sia in materia immigratoria che sull’ordine pubblico.


Da questo discorso rimane fuori Forza Italia. Vi rimane fuori perché sa bene di non poter competere numericamente. Il rischio per lei è di venire fagocitata dai sovranismi. E questo in effetti sta già avvenendo. Se ne è accorta la stessa ministra Gelmini [6], sostenuta dai colleghi Carfagna e Brunetta: per non morire politicamente hanno bisogno di una svolta. Questa svolta non può che derivare dalla loro posizione popolare ed europeista. È questo che li rende alternativi agli altri due e non dovrebbe essere dimenticato, soprattutto quando si ha la tendenza a farsi trainare dal timore di perdere altro consenso. L’elettorato centrista esiste e spesso ha difficoltà a trovare una “casa”. Le recenti elezioni amministrative dimostrano questo. Laddove il centrodestra ha vinto, ha vinto con candidati proposti da Forza Italia (Occhiuto in Calabria e Dipiazza a Trieste), mentre i candidati di Lega e Fratelli d’Italia, siano da esempio Roma e Milano, hanno fallito miseramente, forse perché “nascosti” dai loro leader nazionali che hanno occupato primariamente la scena sia nei comizi di piazza sia nei manifesti. E i candidati le poche volte che hanno parlato hanno fatto danni.


L’unico modo per porre fine a queste continue lotte interne che portano svantaggi a tutti potrebbe essere la soluzione paventata in questi giorni: quella di un “federatore” di centrodestra. Insomma un qualcuno che possa essere investito del ruolo di capo della coalizione così da liberare i partiti della lotta alla leadership per concentrarsi più sui contenuti, i veri assenti dal dibattito pubblico. Ruolo che in origine apparteneva a Silvio Berlusconi, ma che oggi potrebbe essere ricoperto da un soggetto terzo.

Berlusconi infatti sogna il Quirinale, ora che è stato assolto nell’ambito del cosiddetto processo Ruby-ter [7], e lo fa da Bruxelles lanciandosi in un temerario e ulteriore investimento di Draghi al ruolo di Presidente del Consiglio fino al 2023 e mettendolo fuori gioco dalla corsa al Colle. [8] Anche questo creerà conflitto interno. Meloni, com’è intuibile, preferirebbe invece andare a votare il prima possibile, magari dopo l’elezione di Draghi a Capo dello Stato, così da essere l’automatica candidata per il centrodestra alla Presidenza del Consiglio, ammesso che i sondaggi abbiano ragione. Il problema allora sarebbe quello dei numeri per governare. Ma c’è ancora tempo per rifletterci.

Nel frattempo aspettiamo la prossima contesa che, siamo certi, non stenterà ad arrivare.


Fonti: [1] Ruggiero Montenegro, Salvini su Meloni: "Stia all'opposizione senza romperci i coglioni", Il Foglio, 21 ottobre 2021, https://www.ilfoglio.it/politica/

[2] Matteo Salvini e le prove di collaborazione con Giorgia Meloni, Porta a porta, 21 ottobre 2021, https://www.youtube.com/watch?v=yluCDA2zuH8

[3] Redazione, Green pass: cominciato sgombero a Porto Trieste, ANSA, 18 ottobre 2021, https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/10/18/

[4] Giorgia Meloni, Twitter, 18 otobre 2021, https://twitter.com/GiorgiaMeloni/

[5] Matteo Salvini, Twitter, 20 otobre 2021, https://twitter.com/matteosalvinimi/

[6] Redazione, Brunetta e Carfagna con Gelmini: «In Forza Italia malessere diffuso», Corriere della Sera, 21 ottobre 2021, https://www.corriere.it/politica/

[7] Redazione, Ruby ter, Berlusconi assolto a Siena, ANSA, 21 ottobre 2021, https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/10/21/

[8] Redazione, Berlusconi: 'Draghi al Colle? Come premier più vantaggi al paese', ANSA, 22 ottobre 2021, https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/


Foto copertina: Vertice Berlusconi, Meloni e Salvini (Fonte: ANSA)