• Lorenzo Pucci

Afghanistan: la fine dei vent’anni (parte due)


Gli eventi e i fatti che con il mio collega Matteo abbiamo provato a mettere insieme nello scorso articolo [1] preannunciavano una situazione fluida, violenta e difficile da comprendere a fondo. Con il passare dei giorni la situazione è addirittura peggiorata non solo nella capitale, ma anche in diverse aree del paese


L’abbandono disordinato di Kabul

Gli ultimi giorni americani a Kabul sono stati una tragedia: il disordine, lo scandalo dei contractor che vendevano posti nei loro mezzi per 6500 dollari [2] e poi le bombe, una serie di attacchi suicida che hanno portato alla morte di oltre 170 persone e un numero imprecisato di feriti, con un bilancio che rischia di peggiorare ulteriormente. Gli attentati sono stati poi rivendicati dal gruppo noto come ISIS Khorasan, un’ala dell’ISIS che opera in Afghanistan con lo scopo di consolidare il controllo sulle aree nord e nord-est del Paese. [3] Sono anche rivali e nemici dei talebani e questi attacchi ne sono la prova, oltre che la dimostrazione del fatto che la situazione, a Kabul e in tutto l’Afghanistan, non è sotto controllo e che i talebani non sono in grado di garantire la sicurezza promessa al popolo.


La situazione ha messo anche in luce la controversa collaborazione tra servizi segreti statunitensi e Haqqani Network, fazione talebana segnata nella lista delle associazioni terroristiche che in questo momento controlla l’ordine pubblico e militare nella capitale afghana. Una cooperazione che in primis non ha portato ai risultati sperati e che, allo stesso tempo, ha messo in pericolo migliaia di ex collaboratori dei Paesi NATO rimasti in Afghanistan. Secondo Politico, l’esercito statunitense avrebbe fornito ai talebani delle liste con i nomi di cittadini americani e di collaboratori che avrebbero dovuto essere espatriati. Tuttavia, il 30 agosto l’ultimo aereo statunitense è decollato dall’Afghanistan con un giorno di anticipo rispetto al piano iniziale, lasciando a terra un numero indefinito di collaboratori. Queste liste, anche per diversi advisor della sicurezza interna USA, sono delle possibili liste “della morte”, specie se si tiene conto del fatto che in alcune aree del Paese sono state eseguite delle esecuzioni sommarie contro coloro che hanno collaborato con il precedente governo o con le forze NATO. [4]

La pericolosità della situazione ha spinto anche le altre nazioni europee a interrompere prima del tempo le missioni di espatrio, causando situazioni controverse come quella degli studenti appartenenti ad alcuni atenei italiani rimasti bloccati nel Paese e che con tutta probabilità non riusciranno ad essere presenti in Italia per l’inizio dell’anno accademico. [5]


L’esodo al Confine e la questione migratoria

I media, anche prima del devastante attentato, hanno rivolto la loro attenzione soprattutto verso l’aeroporto di Kabul. Tuttavia, l’esodo di una parte del popolo afghano non sta avvenendo solo attraverso i voli aerei organizzati dai Paesi NATO. Diverse migliaia di cittadini afghani, infatti, si stanno riversando in due parti del Paese: al confine con l’Iran, a ovest, e al confine con il Pakistan, a est.


La presa del potere dei talebani preoccupa i Paesi europei anche per via di un probabile grosso incremento di profughi nelle varie rotte migratorie. Nel recente incontro tra il ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio e il suo omologo russo Sergej Lavrov è stata ribadita la necessità di inserire nel dialogo per l’accoglienza dei profughi anche Pakistan e Iran. [6]

Per l’Unione europea un esodo afghano verso il Vecchio Continente rappresenta una potenziale crisi interna viste le posizioni contrastanti dei singoli Paesi. Secondo l’UNHCR solo il 16% degli afghani richiedenti asilo nel mondo ha ricevuto protezione dai Paesi europei e, nonostante la pericolosità della situazione, Austria, Paesi Bassi, Grecia, Belgio e Danimarca hanno chiesto all’UE di poter riprendere i rimpatri forzati e volontari, malgrado la sospensione proveniente da Kabul. [7]

Coinvolgere l’Iran e il Pakistan potrebbe essere una soluzione ottima nel breve periodo, ma non nel lungo: i due Paesi detengono il maggior numero di profughi afghani al mondo e sicuramente non sarebbero in grado di reggere da sole un’immigrazione di massa.


La resistenza di Massoud

Se i media mondiali stanno posando i loro occhi sull’aeroporto di Kabul, nel resto del Paese la situazione è tutt’altro che stabile. Il 18 agosto, con una lettera inviata al Washington Post, Ahmad Massoud annuncia al mondo la sua volontà: lottare fino alla fine per un Afghanistan libero. [8]

Massoud è figlio dell’ex leader dell’Alleanza del Nord, Ahmad Shah Massoud, il famoso Mujaheddin che si oppose al primo regime talebano e che morì per mano degli stessi in seguito a un attentato il 9 settembre 2001.


La valle del Panjshir, e non “Panshir” come scritto in queste ore da buona parte dei nostri quotidiani nazionali, è il luogo dove Massoud sta radunando i suoi alleati: non solo i vecchi membri dell’Alleanza del Nord, ma anche soldati dell’esercito afghano che non vogliono arrendersi ai talebani. Alla chiamata ha risposto subito l’ex vice presidente Amrullah Saleh, che nelle ultime settimane, attraverso i social, ha cercato di minare la legittimazione dei talebani, prima dichiarandosi attuale legittimo Presidente afghano e poi chiamando in Panjshir tutti i soldati dell’esercito regolare ancora fedeli alla presidenza.

Da quando è iniziata la ribellione, le provincie di Panjshir, Parwan e Baghlan sono state teatro di scontri tra le parti. Nelle ultime ore l’offensiva talebana è iniziata nuovamente proprio nella valle del Panjshir, nel frattempo rimasta isolata dal mondo: i taleb hanno deciso di bloccare le connessioni internet nell’area per non permettere ai ribelli di chiedere aiuti esterni o di organizzarsi. [9]

Tuttavia, questa strategia non ha portato agli esiti sperati: gli uomini della resistenza non solo sono riusciti a respingere gli attacchi talebani, ma hanno inflitto anche delle pesanti perdite. Questo ha spinto i miliziani ad attaccare in forze la valle e tra venerdì notte e domenica scorsa sono riusciti a sfondare la linea difensiva degli uomini di Massoud e ad entrare nella valle. [10]

Questo è stato possibile per i talebani grazie all'uso di strumenti tecnologici come droni da combattimento, i quali potrebbero essere stati forniti dal Pakistan. [10] A dare sostegno a questa teoria c’è la foto del capo dei servizi segreti pakistani Faiz Hameed in un hotel di lusso nella capitale afghana, con l'ordine di mediare tra le varie fazioni talebane. [11]


Al momento, a causa delle dichiarazioni fatte da entrambi gli schieramenti, è difficile constatare cosa stia accadendo nella valle. I talebani sostengono di aver soppresso la rivolta, forti delle morti eccellenti tra le file della resistenza come quella dello storico portavoce dei ribelli Fahim Dashti. [12]

Mentre i Talebani celebrano la vittoria, Massoud, ancora libero, ha invitato tutta la popolazione afghana a ribellarsi contro i talebani.


Per quanto sia difficile, grazie all’ottimo lavoro di Daniele Garofalo, esperto di gruppi terroristici di matrice jihadista, è possibile tenersi aggiornati sugli ultimi avvenimenti afghani e in particolare su ciò che sta accadendo nella valle del Panjshir. [13]


Scenari futuri

L’attentato a Kabul ha rimescolato le carte in tavola, specie se si considera la risposta statunitense. Joe Biden è passato dal definire i vent’anni di occupazione dell’Afghanistan come una vittoria contro il terrorismo e contro coloro che hanno pianificato l’attentato dell’11 settembre, al rievocare gli spettri della lotta al terrorismo in seguito all’attentato all’aeroporto di Kabul e alla morte dei 13 soldati statunitensi. [14] [15]


Nel frattempo, altre forze si muovono e iniziano a stringere legami con il nuovo regime: la Turchia in questi ultimi giorni sembra abbia stretto un accordo per la gestione dell’aeroporto di Kabul, un accordo che, se confermato, garantirebbe a Erdogan un ruolo di rilievo nella prossima delicata fase di trattative per l’espatrio di altri collaboratori dal Paese. [16]


Nel fine settimana dovrebbe essere annunciato il nuovo governo afghano, che sicuramente non parte sotto i buoni auspici viste le accuse di esecuzioni sommarie da parte dell’ONU, la minaccia della resistenza anti-taleb in diverse province e infine l’antagonismo dell’ISIS K. [17]


Fonti e note:

[1] Lorenzo Pucci e Matteo Cardia, Afghanistan, la fine dei vent’anni, TocToc Sardegna, 20 agosto 2021, https://www.toctocsardegna.org/post/afghanistan-la-fine-dei-vent-anni

[2] Dion Nissenbaum, In Kabul, Private Rescue Efforts Grow Desperate as Time to Evacuate Afghans Runs Out, The Wall Street Journal, 25 agosto 2021, https://www.wsj.com/articles/in-kabul-private-rescue-efforts-grow-desperate-as-time-to-evacuate-afghans-runs-out-11629875097

[3] Amira Jadoon e Andrew Mines, What is ISIS-K? Two terrorism experts on the group behind the deadly Kabul airport attack and its rivalry with the Taliban, The Conversation, 27 agosto 2021, https://theconversation.com/what-is-isis-k-two-terrorism-experts-on-the-group-behind-the-deadly-kabul-airport-attack-and-its-rivalry-with-the-taliban-166873

[4] Ara Seligman, Alexander Ward e Andrew Desiderio, U.S. officials provided Taliban with names of Americans, Afghan allies to evacuate, Politico, 26 agosto 2021, https://www.politico.com/news/2021/08/26/us-officials-provided-taliban-with-names-of-americans-afghan-allies-to-evacuate-506957

[5] Fabiana Giacomotti, Come arriveranno in Italia i 200 studenti bloccati a Kabul, Il Foglio, 31 agosto, https://www.ilfoglio.it/esteri/2021/08/31/news/come-arriveranno-in-italia-i-200-studenti-bloccati-a-kabul-2845663/

[6] Alessandro Barbera, Lavrov a Draghi: “G20 allargato a Pakistan e Iran”, La Stampa TopNews, 28 agosto 2021, https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2021/08/28/news/lavrov-a-draghi-g20-allargato-a-pakistan-e-iran-1.40640549

[7] Matteo Villa, Migranti e profughi afghani: quello che l’Europa dovrebbe fare, ISPI, 18 agosto 2021, https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/migranti-e-profughi-afghani-quello-che-leuropa-dovrebbe-fare-31374

[8] Ahmad Massoud, Opinion: The mujahideen resistance to the Taliban begins now. But we need help., The Washington Post, 18 agosto 2021, https://www.washingtonpost.com/opinions/2021/08/18/mujahideen-resistance-taliban-ahmad-massoud/

[9] Ashraf Wani, Taliban shut down internet in Panjshir to prevent Amrullah Saleh from tweeting, India today, 29 agosto 2021,

https://www.indiatoday.in/world/story/taliban-shut-down-internet-panjshir-amurullah-saleh-afghanistan-1846742-2021-08-29

[10] Redazione, Taliban claim advances in Panjshir, The Tribune, 4 settembre 2021, https://www.tribuneindia.com/news/world/taliban-claim-advances-in-panjshir-305964

[11] Poulomi Ghosh, Why is ISI chief in Kabul? Afghan politician says 'to stop Mullah Baradar', Hindustan Times, 4 settembre 2021, https://www.hindustantimes.com/world-news/

[12] Redazione, Fahim Dashti, spokesperson of Ahmad Massoud’s resistance front, killed in fighting with Taliban in Panjshir, India Today, 6 settembre 2021, https://www.indiatoday.in/world/story/ahmad-massoud-aide-resistance-front-spokesperson-fahim-dashti-dead-panjshir-1849551-2021-09-06

[13] Daniele Garofalo, pagina Instagram, www.instagram.com

[14] Joe Biden, Remarks by President Biden on Afghanistan, The White House - speeches and remarks , 16 agosto 2021, https://www.whitehouse.gov

[15] GBNews, Biden: ‘We will not forgive, we will not forget. We will hunt you down and make you pay’, 16 agosto 2021, https://www.youtube.com/watch?v=E-QBjFdq4Lw

[16] Redazione, Taliban in talks with Qatar, Turkey to manage Kabul airport, Aljazeera, 31 agosto 2021, https://www.aljazeera.com/economy

[17] Redazione, I talebani stanno compiendo esecuzioni sommarie. La denuncia dell'Onu, AGI, 24 agosto 2021, https://www.agi.it/estero/news/2021-08-24/afghanistan-onu-denuncia-abusi-esecuzioni-sommarie-13655623/