• Giulio Ardenghi

Chi è il maschio alfa? La gerarchia di dominanza umana


Nell’industria cinematografica e musicale, ma soprattutto nei social media, si sente parlare abbastanza spesso di figure archetipiche come il maschio alfa, il beta e via dicendo.


Discorsi di questo genere fanno capo al concetto etologico della gerarchia di dominanza, ovvero una forma di struttura sociale diffusa tra alcune specie animali che vede una rigida distinzione in ranghi tra gli esemplari. Il modo più semplice in cui questo fenomeno va a verificarsi è quello della gerarchia lineare, che vede l’esemplare più importante (l’alfa), dominare sui beta, i quali a loro volta sono superiori ai gamma, e così via per tutto l’alfabeto greco.


Chi parla di maschio alfa e categorie simili dà per scontato che anche gli esseri umani possano essere racchiusi in gerarchie di questo tipo, proprio come altre specie animali (l’esempio più famoso rimane probabilmente quello del lupo). E, chiaramente, nel caso delle persone, i rappresentanti delle varie tipologie all’interno della gerarchia sono quasi sempre figure maschili. È comunque interessante provare ad addentrarsi un po’ di più nella questione e delineare i profili principali di queste tipologie.


La tipologia più famosa è, naturalmente, quella rappresentata dal maschio alfa. Le sue caratteristiche sono quelle del leader naturale, di una persona dotata di carisma e determinazione a sufficienza per avere un successo nitido e visibile in tutti gli aspetti della vita. Il maschio alfa ha un’enorme fiducia in se stesso e molta voglia di essere sempre al centro dell’attenzione. Nella manosphere, cioè quella parte di internet legata alle discussioni e alla valorizzazione dell’uomo e della mascolinità, questa è la tipologia destinata ad avere più successo con le donne, perché oltre al suo carisma naturale coltiva anche il suo aspetto estetico. In questo, il maschio alfa è simile alla figura che gli incel (involuntary celibate, celibe involontario, ndr) chiamano Chad. I film di Hollywood sono spesso e volentieri pieni di personaggi del genere. Alcuni esempi possono essere costituiti dal miliardario Tony Stark (sempre pronto a vestire i panni del supereroe Iron Man) o dal corridore clandestino Dominic Toretto (Vin Diesel) della saga di Fast and Furious.


Quasi altrettanto famosi, anche se per riflesso, sono i maschi beta. Nonostante l’opinione comune, il maschio beta non è l’archetipo del perdente, e neanche dell’uomo mediocre. Il maschio beta è comunque una persona che ha dei talenti e che ottiene dei successi nella sua vita, anche se non possiede le qualità che portano l’alfa a distinguersi dalle masse fin dal primo colpo d’occhio. Generalmente il tipico beta è un uomo non bello né brutto, spesso sposato e con figli, non ricco ma comunque senza immediati problemi economici, grazie al suo impiego sicuro. È per questo che in alcuni meandri della manosphere si usa il detto alpha fux beta bux, che indica la teoria secondo la quale le donne preferiscono intraprendere una relazione stabile con un beta per via della sua sicurezza economica e del suo carattere mansueto, e hanno poi relazioni extraconiugali con un alfa. Anche questa tipologia è estremamente comune nella narrativa. Sorprendentemente, molti supereroi sono riconducibili a questa categoria, anche grazie al concetto di supereroi con superproblemi ideato da Stan Lee: quando non indossano la calzamaglia, questi personaggi sono persone come tutte le altre, con i tipici problemi della vita di tutti i giorni. Un esempio calzante è Peter Parker, il timido e impacciato adolescente dietro la maschera di Spider Man.


Decisamente meno famosi sono i maschi gamma. Questi sono descritti come persone tanto idealiste quanto intellettuali, la cui inettitudine nelle situazioni sociali è parzialmente compensata dalla sua intelligenza. Questa tipologia è anche considerata la più romantica del gruppo, a differenza di un alfa che, anche nelle relazioni, tende a concentrarsi soprattutto su se stesso. Tuttavia, il gamma è privo del carisma, della determinazione e del senso pratico tipici dell’alfa, e si ritrova spesso a sentirsi frustrato perché gli altri non riescono a riconoscere la sua intelligenza e buona volontà. Similmente, questa tipologia non riesce ad avere il successo con le donne che gli permetterebbe di mostrare tutto il suo spirito romantico. Tuttavia, l’intelligenza tipica del gamma gli garantisce buone capacità di introspezione, e questo gli consente, se si mette d’impegno, di lavorare sul suo savoir faire e di migliorare nettamente le sue capacità sociali e relazionali, anche se non arriverà mai vicino al livello dell’alfa. Anche i maschi gamma sono rappresentati abbastanza nella narrativa, e sono di solito gli amici goffi e divertenti del protagonista. Alcuni esempi possono essere Crilin di Dragon Ball o Franklin P. “Foggy” Nelson di Daredevil.


Sul maschio delta non c’è troppo da dire, se non che ricalca più o meno tutto quello che generalmente si crede sul beta, ovvero che sia una persona mediocre e pronta a eseguire gli ordini. Il delta è abitudinario e si accontenta di vivere una vita senza infamia né lode, facendo lavori monotoni (per quanto indispensabili alla società) e con stipendio medio-basso. Il maschio delta tende a essere ansioso, per questo preferisce le relazioni durature, visto che pensa di essere già abbastanza fortunato se una sola donna sia disposta a stare con lui. Inoltre rifiuta consapevolmente qualunque nuova opportunità gli viene offerta per paura di dover modificare la propria routine e preferisce evitare di pensare con la propria testa, in quanto ciò può essere rischioso. Un esempio di maschio delta è sicuramente Homer Simpson, ma anche da tutti quei personaggi sovrapponibili alla figura dell’ultimo uomo di cui parla Nietzsche.


C’è poi il maschio omega che, come la posizione nell’alfabeto greco suggerisce, è quello che si trova all’ultimo livello della gerarchia. Se sia il gamma che il delta non spiccano certo per essere fisicamente attraenti, l’omega è considerato da tutta la società come un uomo inequivocabilmente brutto. Se le persone possono per lo meno considerare il gamma e il delta come individui normali, per loro l’omega è troppo brutto e ha un comportamento troppo strano per potersi integrare nella società. Se viene notato dalle donne, ciò è solo perché queste lo considerano spaventoso o oggetto di scherno. L’omega è dunque un individuo che sviluppa una forte frustrazione nella vita di tutti i giorni, spesso ritirandosi progressivamente nell’isolamento. Non è dunque raro che gli incel si identifichino con questa categoria. La frustrazione e la rabbia repressa dell’omega lo portano a essere troppo insicuro per cercarsi almeno un piccolo spazio nella società come farebbe un delta, e lo costringono quindi a non avere relazioni, a vivere con i genitori anche in età avanzata perché non ha lavoro etc. Personaggi omega possono essere il Joker interpretato da Joaquin Phoenix (2019) o Justin Epstein di Never Back Down 2 (2011).


Fuori dalla gerarchia sociale, per sua scelta, si trova il maschio sigma. Questa tipologia possiede tutto il carisma, la determinazione e il sex appeal del maschio alfa. Tuttavia, decide consapevolmente di rinunciare all’influenza e al potere sugli altri che sa di poter ottenere per intraprendere una vita solitaria in cui può sentirsi libero di seguire le sue regole e perseguire i suoi valori. Come l’alfa, anche il sigma ama l’avventura e la competizione, ma non per mostrare agli altri la sua forza, bensì solo per appagamento personale. È un forte anticonformista proprio perché sa che sarebbe facile per lui scalare la gerarchia prestabilita, ma il suo amore per le imprese ardue lo distoglie da un obiettivo simile. Il maschio sigma è in questo momento estremamente popolare su internet, grazie a tutte le pagine motivazionali che ne esaltano le qualità. Questa tipologia è incarnata dall’Uomo senza nome della Trilogia del dollaro, interpretato da Clint Eastwood, ed è molto simile all’archetipo dell’antieroe dei manga shonen: un esempio estremamente calzante è quello di Sasuke Uchiha di Naruto.


Comunque la si pensi riguardo a questi archetipi, è necessario mettere in chiaro che, per quanto riguarda gli esseri umani, raramente essi vengono utilizzati per riferirsi agli esseri umani. La gerarchia di dominanza umana è generalmente vista come una pseudoscienza. Per questo nessuno dovrebbe dare troppo peso quando si sente dare del beta etc. Tuttavia, rimane comunque abbastanza interessante e divertente tenersi aggiornati su queste tipologie di uomo, anche perché ne vengono create molto spesso di nuove.


Fonte copertina: https://investire.biz/