• Lorenzo Pucci

Danni collaterali: guerra e crisi alimentare


La guerra in Ucraina ha messo in luce quanto sia importante la geopolitica usata come chiave di lettura. Vivendo in un contesto sempre più economicamente globalizzato, una guerra tra due nazioni come la Federazione Russa e l’Ucraina può avere delle conseguenze impattanti anche nei confronti di paesi che non sono politicamente schierati nel conflitto. Questo è il caso della crisi alimentare che rischia di affamare buona parte del pianeta.


L’economista Jeffrey Sachs, docente presso la Columbia a New York e presidente del gruppo di lavoro sullo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, ha dichiarato che metà del pianeta rischia di patire la fame: "Siamo nel mezzo di una pesantissima crisi alimentare mondiale che si aggrava ogni giorno che passa”. [1] I due paesi rappresentano infatti il 30% della produzione globale di grano: da quando è iniziata la guerra i prezzi sono aumentati del 19%. [2]

Lo scoppio della guerra, la chiusura dei porti sul Mar Nero e le sanzioni rivolte verso Mosca hanno, di fatto, bloccato le esportazioni di questi due paesi. Le conseguenze di queste situazioni vanno a minare la capacità dei paesi economicamente più instabili di poter acquistare una risorsa fondamentale. Come, per esempio, nel caso dell’Egitto: stando ai dati dell’International Trade Center, Il Cairo ha dei livelli di importazioni di grano che si dividono tra il 60% acquistato dalla Federazione Russa e il 26% dall’Ucraina. [3]

Un altro caso molto particolare è quello del Kenya, che non solo ha vissuto una delle peggiori siccità della sua storia, ma ha subito anche la peggiore invasione di locuste degli ultimi 70 anni, che ha portato a un calo della produzione interna di grano. In tutto il Corno D’Africa negli ultimi tre anni si è assistito a fenomeni di questo tipo o gravi periodi di siccità che richiedono un intervento sul mercato per gestire il fabbisogno interno di grano. [4] [5]


C’è un caso che sta preoccupando maggiormente gli analisti, quello della Tunisia. La crisi alimentare si è mischiata a quella politica, che da diversi mesi sta paralizzando il paese. Lo scontro tra il presidente Saied e il parlamento tunisino ha portato a una polarizzazione del paese, che si è ulteriormente accentuata nel momento in cui è scoppiata la guerra in Ucraina. Il grano ucraino rappresenta il 32% delle importazioni tunisine e con il blocco delle esportazioni i prezzi all’interno del paese sono schizzati alle stelle. La popolazione si sta sempre più avvicinando intorno al leader dell’opposizione e speaker del Parlamento tunisino Rached Ghannouchi, già convocato più volte dalla polizia antiterrorismo con l’accusa di aver organizzato, insieme ad altri parlamentari, un tentativo di accentramento di potere a scapito del presidente. [6]


Al momento, stando alle dichiarazioni del segretario generale delle Nazioni Unite, nei porti ucraini sul Mar Nero ci sarebbero bloccate oltre 25 tonnellate di grano che potrebbero permettere alle nazioni più deboli di poter acquistare la materia prima senza contraccolpi economici gravi. [7]

Fermare la guerra non è per niente facile, viste le premesse e visto come la diplomazia, settimana dopo settimana, si sia impantanata tra accuse reciproche e crimini di guerra. Quando si parla degli eventi ucraini spesso ci si perde nella dicotomia “pro/contro”, dimenticando che eventi di questo tipo, in un mondo sempre più economicamente interconnesso, abbiano ripercussioni ovunque. E a pagarne le spese, come sempre, sono i più deboli.


Fonti:

[1] E. Occosio Sachs, Con la guerra una crisi alimentare globale, metà del Pianeta faticherà a mangiare, la Repubblica, 16 aprile 2022, https://www.repubblica.it/economia/

[2] Redazione, How can we stop crises like the Russian war in Ukraine from spurring food insecurity in Africa?, OCHA, 7 aprile 2022, https://reliefweb.int/report/world/

[3] Redazione, Sono tempi difficili per chi compra grano da Ucraina e Russia, Il Post, 8 marzo 2022, https://www.ilpost.it/

[4] M. Campbell, Kenya's worst locust plague in 70 years is being turned into an opportunity by farmers, EuroNews, 24 febbraio 2021, https://www.euronews.com/green/2021/02/23

[5] AA.VV., 2019 Short Rains in East Africa Among the Wettest on Historical Record, Famine Early Warning System Network, 29 gennaio 2020, https://fews.net/sites/default/

[6] A. Ferrari, La Crisi Alimentare in Tunisia e non solo, Inside Over, 15 maggio 2022, https://it.insideover.com/economia/ [7] N. Gbadamosl, War in Ukraine Is Worsening East Africa’s Food Crisis, Foreign Policy, 11 maggio 2022, https://foreignpolicy.com/


Fonte copertina: Pinterest