• Lorenzo Pucci

Elezioni 2022, a Cagliari la tappa in Sardegna di Giorgia Meloni


Nella giornata di venerdì 2 settembre si è tenuto a Cagliari, in piazza del Carmine, il comizio elettorale della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. Quello del capoluogo è stato l’unico incontro in Sardegna per la Meloni, guida del partito che per diversi sondaggi si candida a essere primo per percentuale di voti alle elezioni politiche del 25 settembre.

Una serata iniziata con i saluti istituzionali del Sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, esponente di FdI in Sardegna. Con un po' di ritardo rispetto alla tabella di marcia è poi salita sul palco la Meloni, attesa da diverse centinaia di persone.


Il confronto a sorpresa

Prima di poter cominciare, un giovane manifestante è però riuscito a salire sul palco eludendo la polizia e la security del partito, portando con sé una bandiera arcobaleno, simbolo della comunità LGBTQI+, da consegnare alla leader di Fratelli D’Italia.

Il ragazzo ha parlato della sua paura per un eventuale governo guidato dal centrodestra e della possibilità di dover lasciare il Paese per poter sentirsi libero. Meloni ha prima invitato il pubblico ad applaudire il ragazzo per il suo coraggio a lottare per le proprie idee, ma ha poi ribadito al giovane, che nel dialogo intrattenuto ha parlato di matrimonio egualitario, di essere già libero di fare quello che desidera anche in Italia grazie alle unioni civili, per poi concludere dicendo che tutti devono essere liberi di poter difendere le proprie argomentazioni, anche se non piacciono.


I risultati di Cagliari sotto la guida di Paolo Truzzu

Dopo la contestazione, Giorgia Meloni ha iniziato il suo discorso provando a confutare le principali critiche rivolte al suo partito, su tutte quella dell’assenza di una classe dirigente all’altezza. A Cagliari però, secondo la leader di FdI, c’è un sindaco che smentirebbe questo luogo comune, in grado di riportare la città in vetta a diverse classifiche di gradimento, fino a contendersi il titolo per Capitale Verde 2024. Parole che però contrastano con i dati che vedono Paolo Truzzu come uno dei sindaci più impopolari d’Italia. Su una classifica di 78 primi cittadini, Truzzu si attesta in settantatreesima posizione: dalla sua elezione nel 2019 è passato dal 50,1% dei consensi al 45%.[1]


Una nazione “meritocratica”

Il concetto di meritocrazia è stato uno dei principali leitmotiv del discorso della leader. Per Meloni l’Italia avrebbe smesso di essere un Paese meritocratico a causa delle forze politiche che nel corso di questi decenni hanno guidato il Paese. Questo per effetto anche della cosiddetta “scuola progressista”, che negli anni avrebbe soltanto aumentato le disuguaglianze livellando il punto di arrivo e non il punto di partenza. Nel mirino è finito anche il reddito di cittadinanza, una misura figlia della stessa visione culturale del Paese.


Lavoro, caro energia e Unione Europea

Ad avere più spazio sono stati però i temi relativi al lavoro.

Per la presidente di Fratelli d’Italia, lo Stato starebbe cercando di favorire le grandi aziende a scapito dei tassisti e dei balneari, un chiaro riferimento al DDL Concorrenza approvato in via definitiva al senato il 2 agosto. Meloni ha anche attaccato il salario minimo, definendolo uno specchietto per le allodole visto che tutti i contratti di lavoro si basano sul sistema del CCNL che, stando alla leader di FdI, dovrebbero già garantirlo. Ha aggiunto poi che più che un salario minimo servirebbe abbassare le tasse sul lavoro dipendente, per garantire più soldi in busta paga ai lavoratori.


In chiusura Meloni ha fatto un passaggio sul caro bollette, proponendo l’eliminazione dell’extragettito Iva e un piano europeo per staccare il prezzo dell’energia dal costo del gas. Ha concluso con una forte critica verso la comunità europea che, a detta della Meloni, in questi anni è stata incapace di tutelarsi e di decidere il proprio destino e che oggi non riesce ad accordarsi su una misura fondamentale come il tetto al prezzo del gas a causa del veto di Germania e Olanda.

Una dichiarazione che però risulta essere fortemente fuorviante visti gli sviluppi di questi giorni: Il 29 agosto la Germania ha aperto al tetto sul prezzo del Gas a causa dell’ennesimo blocco del gasdotto Nordstream 1 e la Commissione europea sta studiando un piano operativo per poter mettere in pratica questo tetto del prezzo. [2][3]


Grandi assenti

In circa 50 minuti di comizio sono stati due i grandi assenti: il presidente della Regione e il tema della sanità. Nessun ringraziamento nei confronti del presidente della regione Christian Solinas, se non un timido saluto agli alleati del Partito Sardo d’Azione, ma soprattutto a mancare è stato un passaggio sullo stato del sistema sanitario sardo, comparto al centro di nuove critiche nelle ultime settimane.


Scontri con manifestanti

In Piazza del Carmine non erano presenti però solo sostenitori e simpatizzanti di FdI. Oltre all’intervento sul palco dell’attivista LGBTQI+, erano presenti anche diversi giovani che hanno dato vita a una contestazione, fatta di cori antifascisti e di cartelloni in favore dell’aborto e della comunità LGBTQI+. Una contromanifestazione pacifica, a cui però le forze dell’ordine hanno reagito con forza. Oltre a una carica, diversi manifestanti sono stati portati in caserma e denunciati con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e turbativa di comizio.


Fonti:

[1] Redazione, Sondaggi, Solinas è terzultimo tra i governatori italiani, CagliariPad, 4 luglio 2022, https://www.cagliaripad.it/566779/sondaggi-solinas-e-terzultimo-tra-i-governatori-italiani

[2] Redazione, Gas, la Germania apre al price cap. Piano per sganciare il prezzo dall’energia elettrica, Il Sole 24ore, 29 agosto 2022, https://www.ilsole24ore.com/art/piano-emergenza-ue-sganciare-prezzo-dell-energia-elettrica-gas-AEdJZJwB

[3] Redazione, Ue: “Serve price cap su gas russo, La Presse, 2 settembre 2022, https://www.lapresse.it/economia/2022/09/02/ue-von-der-leyen-serve-price-cap-su-gas-russo/


Foto di copertina: comizio in Piazza del Carmine (Piero Grimaldi | TocToc Sardegna)