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Elezioni 2022 | Dal reddito di cittadinanza alla giustizia: temi e volti dell'M5S di Conte




Dopo la rottura con Luigi Di Maio e la perdita di molti parlamentari influenti a causa del blocco del terzo mandato, il Movimento 5 Stelle si trova di fronte a un’elezione spartiacque che potrebbe influenzare il proprio futuro. Nonostante la risalita negli ultimi sondaggi, il Movimento sembra andare verso una perdita importante di preferenze. Uno scenario che l’ex primo ministro Giuseppe Conte ha provato a contrastare, rafforzando il proprio ruolo di capo politico utilizzando lo strumento delle parlamentarie con la novità del criterio di priorità. La rottura dell’asse progressista con il Partito Democratico a seguito della decisione di non votare la fiducia al governo Draghi ha portato l’M5S verso la corsa solitaria, in cui l’elettorato di riferimento, secondo Conte, potrebbe essere proprio quello di sinistra deluso del Pd. Ma non solo, in piena linea con la tradizione dei Cinque Stelle che vuole andare oltre le ideologie e il disegno delle parti contrapposte che ha segnato la politica italiana e non solo.

I temi


Lavoro, transizione ecologica e giustizia, passando dalla difesa del reddito di cittadinanza e dall'introduzione del salario minimo fino a una transizione energetica che eviti il ricorso al nucleare. Questi i temi forti della campagna elettorale di un Movimento Cinque Stelle che in Sardegna cercherà di migliorare il risultato delle elezioni regionali del 2019, quando il candidato presidente Desogus e la lista M5S non andarono rispettivamente oltre l’11 e il 9%. Anche nell’Isola però i problemi non sono mancati negli ultimi anni, con le ultime scosse dovute alla caduta della giunta comunale di Assemini, comune più popoloso governato dal Movimento, ma anche agli effetti dell’interruzione della collaborazione a livello nazionale con il Pd, che ha posto qualche difficoltà ai lavori nel Consiglio regionale isolano dove insieme ai progressisti i gruppi del Partito democratico e del M5S hanno spesso collaborato. Dall’altra parte però sono sardi due dei parlamentari di fiducia di Giuseppe Conte, Ettore Licheri e Alessandra Todde, quest’ultima viceministra dello Sviluppo Economico negli ultimi due governi. Ed è per questo che entrambi sono stati inseriti tra i quindici nomi scelti dall’ex presidente del Consiglio con criterio di priorità.


I candidati


Circoscrizioni plurinoniminali

Proprio Licheri sarà capolista al Senato, seguito dall’ex sindaca di Assemini Sabrina Licheri (1325 voti alle parlamentarie), al terzo, invece, l'ex vicesindaco di Carbonia Gianluca Lai (321 voti). Candidati “supplenti” sono Marcello Cherchi (319 voti), Antonietta Congiu (1037 voti) e Michelangelo Serra (283 voti).

A guidare la lista alla Camera sarà Alessandra Todde, al secondo posto l’uscente Emiliano Fenu (856 voti), al terzo Susanna Cherchi (760 voti), e al quarto il deputato uscente Mario Perantoni (590 voti). Candidati supplenti saranno Maria Rosaria Calascibetta (300 voti), Luciano Congiu (424 voti) e Gianluca Mandas (261 voti).

Circoscrizioni uninominali

Alcuni dei nomi sono gli stessi indicati nei listini dedicati al voto proporzionale. Alla Camera, nel collegio Sassari-Olbia, il candidato è Mario Perantoni, mentre Emiliano Fenu è stato indicato per il Nuoro-Oristano-Ogliastra. Sarà Mauro Congia a correre nel collegio di Cagliari, infine, a chiudere il quadro, Loredana La Barbera nel collegio Sulcis-Medio Campidano. Per il Senato sono invece due i nomi: Marcello Cherchi per il collegio di Sassari, che comprende tutta la parte settentrionale dell’Isola, e Sabrina Licheri in quello di Cagliari.