• Redazione Politica

Elezioni 2022, Letta lancia la sfida da Cagliari: "Siamo l'unica alternativa alla destra"


"L'Italia deve andare avanti, noi faremo sì che non torni indietro".

È deciso il tono del segretario del Partito democratico Enrico Letta nel lanciare la sfida del proprio partito e del centrosinistra alla coalizione avversaria verso le elezioni politiche del prossimo 25 settembre. Una corsa verso il voto che l’ex primo ministro ha deciso di iniziare dal palco di piazza del Carmine, a Cagliari, nel tardo pomeriggio del 7 settembre.


Gli incontri

La giornata è cominciata però ben prima per l’ex professore della Sciences Po di Parigi, che ha tenuto diversi incontri sin dal mattino. Il primo, fuori programma, al Poetto, dove Letta ha incontrato le associazioni di difesa dei diritti lgbtqi+, che hanno chiesto una voce ancora più decisa per le politiche riguardanti i diritti civili e non solo. Un meeting seguito da quelli con la stampa, i sindacati e per ultimo con gli amministratori locali. Un incontro che ha avuto diversi passaggi sul tema della sanità, questione al centro del dibattito pubblico isolano nelle ultime settimane a causa delle difficoltà confermate dallo stesso assessorato regionale nel post-pandemia. Un tema, quello della salute, ripreso da Letta anche di fronte ai propri sostenitori: “Non è possibile che dopo la pandemia la sanità pubblica in Sardegna si trovi in queste condizioni. La sanità non deve essere lasciata alla logica del più forte, del più ricco. Per questo ci impegneremo affinché venga superato il tetto alle spese per il personale sanitario fissato nel 2004. Un impegno per gli ospedali e per la sanità di prossimità che è fondamentale per aiutare i territori”.


Non solo sanità

Diversi gli altri temi toccati in un discorso che è stato preceduto dagli interventi dei diversi candidati espressione del partito alle prossime elezioni politiche. A partire dai parlamentari uscenti Andrea Frailis e Romina Mura, fino all’ex rettrice dell’Università di Cagliari Maria Del Zompo e Marco Meloni, coordinatore della segreteria nazionale del Pd e oggi candidato al Senato. Proprio Meloni, con un duro intervento contro la giunta Solinas, ha lanciato l’intervento di Letta, caratterizzato inizialmente da diversi passaggi sui giovani.


Dobbiamo dire basta finti stage, basta tirocini gratuiti - ha affermato il segretario - In Italia si lascia la casa dei propri genitori a un’età media di trent’anni. Non per colpa loro ma perché non ne hanno la possibilità. Noi vogliamo che da 30 si passi a 24: la media europea. Questo è il primo grande progetto del nostro programma elettorale".

Un momento dell'incontro | Foto Francesco Serri

Parole a cui sono seguite quelle su scuola, università e lavoro: “Il tema dell'investimento della scuola è centrale e non è possibile che gli insegnanti siano i meno pagati d'Europa. Le nostre idee partono dal nostro concetto fondamentale di ritornare a una società che metta al centro la speranza. Noi dobbiamo dare speranza al mondo del lavoro. Ecco perché la parte principale del nostro programma è sulla riduzione delle tasse sul lavoro, che permetta di dare una retribuzione in più ai lavoratori. Questa è una vera riduzione delle tasse, non la flat tax”.


Chiaro il messaggio finale a una piazza del Carmine che ha visto numeri di presenze simili a quelli già osservati durante il primo incontro elettorale nel capoluogo, quello della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “Voglio chiedervi di mettercela tutta. L’alternativa alla destra siamo solo noi. Chi non vuole far vincere la destra nei collegi uninominali deve votare per noi. Noi faremo sì che questo Paese non finisca nelle loro mani”.