• Barbara Alba

Giornata della Terra 2021: una sfida post-Covid 19


Il 22 aprile ricorre la Giornata mondiale della Terra, nella quale si celebra la salvaguardia del pianeta e si getta luce sulle problematiche più urgenti in materia di inquinamento e surriscaldamento globale.


La Giornata della Terra nasce da una proposta di John McConnell, attivista ambientale, alla conferenza Unesco di San Francisco del 1969 e il suo progetto ottenne un forte sostegno, tanto che un anno dopo, il 21 marzo del 1970, venne festeggiata la prima Giornata della Terra nella città di San Francisco. In vista della ricorrenza annuale, Facebook ha condotto un sondaggio tra gli utenti, dal quale emerge che in Europa circa l’80% di questi percepisce il tema della salvaguardia dell’ambiente come una priorità che il proprio governo dovrebbe affrontare. [1] Facebook da anni si è dimostrata sensibile ai temi ambientali e nel 2020 ha raggiunto il traguardo “emissioni zero”, supportando le proprie attività con energie rinnovabili.

La strada intrapresa da Facebook corrisponde agli obiettivi di Kathleen Rogers, Presidente della Earth Day Network, l'organizzazione che coordina la Giornata della Terra, che a tal proposito ha affermato: “Dobbiamo concentrarci sui processi naturali, sulle tecnologie verdi e sul pensiero innovativo che assieme possono contribuire in maniera duratura a ripristinare la nostra Terra”. [2]


Il tema per il 2021 è "Restore Our Earth" ed è incentrato non solo sul bisogno di ridurre il nostro impatto ambientale, in seguito agli effetti del Covid-19, ma anche su cosa possiamo fare per rimediare ai danni che abbiamo causato. Infatti, un rapporto dell’associazione ambientalista OceansAsia di Hong Kong, ha evidenziato che l’utilizzo di DPI (dispositivi di protezione individuale, quali mascherine e guanti) ha fatto aumentare l’inquinamento da plastica e ha stimato che nel 2020 siano finite nell’oceano 1,56 miliardi di mascherine, le quali causano la morte di migliaia di animali ogni giorno, che rimangono intrappolati tra i rifiuti e soffocano a causa della plastica ingerita. [3]


Anche gli Stati Uniti, con la presidenza Biden, sono rientrati nella Convenzione di Parigi sul clima con nuovi e più vigorosi impegni di riduzione delle emissioni, dopo gli anni di dietrofront della Presidenza Trump. Il Presidente Biden, che proprio nella Giornata della Terra terrà una conferenza sull’ambiente con altri 40 capi di Stato, ha l’obiettivo di riconvertire l’economia in chiave ambientale, con un piano da 1.900 miliardi di dollari, mirando al dimezzamento delle emissioni entro il 2030, sicuramente un coraggioso cambio di rotta rispetto alle politiche anti-ambientaliste portate avanti dal suo predecessore.


Il tema della salvaguardia dell’ambiente è sempre più sentito e la Giornata della Terra ha il grande merito di riportare l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica su questi temi, anche grazie alle conferenze e alle numerose iniziative che vengono organizzate, anche via social. Tuttavia non dobbiamo limitarci a celebrare questa giornata senza che ne derivi un impegno concreto e duraturo. Non abbiamo un pianeta B e quello che abbiamo dobbiamo preservarlo ad ogni costo.


Fonti:

[1] Redazione, Facebook, in tre anni ridotte del 93% emissioni gas serra, ANSA, 15 aprile 2021, https://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/inquinamento

[2] Cristina Piccinotti, Giornata mondiale della Terra: cos’è, quando è nata, perché si celebra, Corriere della Sera, 21 aprile 2021,

https://viaggi.corriere.it/eventi/cards/giornata-della-terra-earth-day-22-aprile-2021/

[3] Redazione, Gli impatti del Covid-19 si fanno sentire sui rifiuti, ma il sistema di gestione viene garantito, Rinnovabili.it, 10 dicembre 2020, https://www.rinnovabili.it/ambiente/rifiuti/italia-del-riciclo-2020-covid-19-rifiuti/

[4] Massimo Gaggi, Nella Giornata della Terra, l’America vuole riprendersi l’ambiente e Biden sfida la Cina, Corriere della Sera, 21 aprile 2021, https://www.corriere.it/pianeta2020/21_aprile_21/nella-giornata-terra-l-america-vuole-riprendersi-l-ambiente-biden-sfida-cina-57951304-a1fe-11eb-b3ed-ee5b64f415b7.shtml