• Flavia Russo

Ngozi Okonjo-Iweala: la prima donna a capo del World Trade Organization

La dottoressa Ngozi Okonjo-Iweala non solo diventa la prima donna a capo della World Trade Organization, ma è anche la prima leader di origini africane a ricoprire questo ruolo.


Passo storico da parte del WTO

Dopo sei lunghissimi mesi di discussioni, la dottoressa Ngozi Okonjo-Iweala è stata eletta Direttrice-Generale del World Trade Organization (WTO), l’OrganizzazioneMondiale del Commercio. Quando assumerà il ruolo il primo marzo, la dottoressa nigeriana sarà la prima donna e africana a ricoprire questa carica. Il suo mandato, rinnovabile, terminerà il 25 agosto 2025.

Il processo di selezione per il ruolo di Direttore-Generale è iniziato lo scorso maggio quando Roberto Azevêdo, precedente leader brasiliano dell’Organizzazione, aveva annunciato di lasciare la carica anticipatamente. La decisione è stata lenta a causa delle difficoltà incontrate dal Consiglio Generale nel trovare un accordo tra i Membri [1]. Infatti, il fermo appoggio da parte del precedente presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Ministra del Commercio del Sud Korea, Too Myung-hee, ha messo a rischio la scelta della dottoressa Okonjo-Iweala. Ma con l’inizio della amministrazione Biden-Harris, l’Organizzazione ha voluto compiere un passo storico che, come afferma la dottoressa stessa, segna una decisione positiva e senza precedenti.

É importante ricordare che le decisioni del WTO sono prese direttamente dai 164 Stati Membri e non dal Direttore- Generale. Tuttavia, il suo sarà un ruolo chiave nel rinstaurare fiducia e credibilità in termini di immagine pubblica dell’Organizzazione, nel promuovere iniziative sostenibili ed eque e nel mediare tra gli Stati Membri. Attivista anticorruzione, abile negoziatrice e ferma sostenitrice del potere del commercio per risollevare i paesi in via di sviluppo, Okonjo-Iweala avanzerà una visione analitica che forse fino ad adesso è mancata nell’Organizzazione.

Chi è Ngozi Okonjo-Iweala?

Laureata a Harvard in economia e con un Dottorato dal Massachusetts Institute of Technology (MIT), Ngozi Okonjo-Iweala ha un curriculum a dir poco eccellente e di altissimo livello. Esperta in sviluppo internazionale e finanza globale e con più di 30 anni di esperienza lavorativa in Asia, Africa, Europa, America Latina e Nord America, la dottoressa ha ricoperto due volte il ruolo di Ministro di Economia e Finanze in Nigeria (2003 – 2006 e 2011-2015), paese per il quale ha agito anche come Ministro degli Esteri nel 2006. In entrambi i casi, è stata la prima donna a ricoprire queste cariche, svolgendo lavori importanti che hanno considerevolmente migliorato l’efficacia di entrambi i Ministeri e portato una serie di riforme che hanno dato una svolta al suo paese [2].

Inoltre, Okonjo-Iweala ha avuto una brillante carriera nella Banca Mondiale, durata 25 anni, come economista e, successivamente, come amministratrice delegata. Attualmente, ricopre il ruolo di presidente del comitato della Gavi, l’alleanza vaccini che mira ad incrementare l’accesso all’immunizzazioni ai paesi meno sviluppati e che, fin dalle sue origine, ha vaccinato 760 milioni di bambini globalmente e salvato più di 13 milioni di vite [3]. La dottoressa è l’inviata dell’Unione Africana per mobilitare il sostegno finanziario internazionale per la lotta contro il COVID-19 e inviata speciale dell’OMS al piano Covid-19 Tools Accelerator, l’iniziativa COVAX che promuove la parità di accesso ai vaccini contro il virus a livello mondiale [4].


Dichiarazione e riavvio all’approccio multilaterale

Il 15 febbraio, la dottoressa Okonjo- Iweala si è presentata alla stampa via Zoom, come ormai è usuale, per celebrare questo momento storico: “Potete contare su di me”, dice, “lavorerò sodo, in maniera proattiva, equilibrata, giusta, professionale e obiettiva, in modo da guadagnare e sostenere la vostra fiducia”. Assicura che, insieme agli Stati Membri, sarà in grado di “ripristinare e ridefinire il WTO come un pilastro chiave della governance economica globale, un sistema commerciale multilaterale forte, trasparente ed equo, e uno strumento per una crescita economica inclusiva e uno sviluppo sostenibile” [5].


Uno dei principali obiettivi della nuova Direttrice-Generale è affrontare le ricadute economiche e sanitarie della pandemia. Quindi, i Membri del WTO dovranno accelerare gli sforzi per eliminare le restrizioni alle esportazioni di forniture mediche edei vaccini. Nella dichiarazione sottolinea che “è necessario ottenere una presa stretta sulla pandemia, intensificando la cooperazione per rendere l’accesso ai vaccini, alle terapie e alla diagnostiche equo e conveniente”. La dottoressa sostiene che il WTO dovrà adottare una posizione rigorosa nelle sua funzione di monitoraggio per incoraggiare i Membri a ridurre al minimo o eliminare le restrizioni all'esportazione e i divieti che ostacolano le catene di approvvigionamento per i servizi medici [6].

Infatti, uno degl’importanti compiti del WTO è di regolare e difendere in principi dello scambio libero per facilitare il commercio internazionale. Ma il suo ruolo di guardiano del commercio mondiale è stato indebolito nell’attuale contesto di protezionismo, aggravato anche dalle tensioni tra Washington e Pechino e dalla pandemia. Dal 2019, i governi degli Stati Membri hanno introdotto una serie di restrizioni commerciali, tra cui aumenti tariffari, procedure doganali più severe e l’imposizione di tasse all’importazione e dazi all’esportazione, che hanno spinto le imprese a rimandare gli investimenti, danneggiando la crescita, la creazione di posti di lavoro e il potere d’acquisto in tutto il mondo [7].

Queste tendenze di protezionismo sono evidenti soprattutto ora. La pandemia del coronavirus ha visto anche un’epidemia di unilateralismo con le chiusure delle frontiere da parte dei governi mentre ognuno cerca disperatamente di accaparrarsi quante più forniture mediche e vaccini per la lotta contro la Sars-Cov2, lasciando i pasi meno sviluppati a mani vuote.

La Direttrice-Generale quindi sostiene che i Membri del WTO hanno un'ulteriore responsabilità nel respingere il protezionismo e il nazionalismo dei vaccini, adottando invece un quadro di norme multilaterali per incoraggiare la ricerca e l'innovazione e consentire accordi di licenza che contribuiscano ad aumentare la produzione delle apparecchiature mediche necessarie e accessibili a tutti.


E-commerce, economia green e agricoltura

Oltre alla ripresa economica, nell’agenda della dottoressa nigeriana si trovano anche l’e-commerce e l’economia digitale che, come enfatizzato dalla pandemia, offrono opportunità importanti per l’inclusione delle MSME (micro, piccole e medie imprese) e delle donne nel commercio internazionale, specialmente nei paesi in via di sviluppo. “Il regolamento del WTO è datato, è tempo di aggiornarlo” dice Okonjo- Iweala, “e per rendere partecipi anche i pasi meno sviluppati dobbiamo collaborare con governi e organizzazioni per colmare il divario digitale[8].


Inoltre, la dottoressa sottolinea l’importanza di un’economia verde e circolare, supportata dal WTO e che affronta, in maniera più sostanziale, il nesso tra commercio e cambiamento climatico. “Il commercio internazionale e la protezione ambientale possono rafforzarsi a vicenda, favorendo uno sviluppo sostenibile. Sarà essenziale che i Membri riattivino e amplino le negoziazioni sui beni e servizi ambientali” per esplorare ulteriori modi in cui fare commercio e contribuire positivamente al miglioramento del clima [9].

Ma nell’innovazione non vanno tralasciati temi tradizionali, e Okonjo-Iweala ricorda l’importanza dell’agricoltura, in particolar modo per i paesi in via di sviluppo. “Migliorare l'accesso al mercato per i prodotti di esportazione di interesse per questi paesi è di fondamentale importanza. Bisogna giocare alla pari e offrire opportunità anche ai piccoli agricoltori” [10].


La Direttrice- Generale afferma anche che è ora di aggiornare le regole commerciali, incoraggiando gli Stati a essere più trasparenti nelle loro procedure e di trovare “soluzioni allo stallo sulla risoluzione delle dispute”.


Riforme al processo di risoluzione delle dispute

Infatti, da dicembre 2019, il processo di risoluzione delle dispute, un altro dei principali compiti del WTO, è stato leso gravemente quando Trump ha accusato più volte l’Organizzazione di danneggiare gli Stati Uniti e prediligere gli altri paesi quando decide sulle dispute (un’affermazione falsa, oltretutto, visto che gli Stati Uniti hanno vinto la maggior parte delle dispute internazionali dal 1995).


Anche l’amministrazione di Obama e altri Stati Membri avevano accusato la Corte d’Appello di andare troppo oltre la sua autorità, riconoscendo però, al contrario di Trump, di dover stare all’interno del sistema per riformarlo e miglioralo [11].

Ma l’amministrazioneTrump aveva bloccato la nomina dei nuovi membri impedendo alla Corte d’Appello, di raggiungere il numero minimo di membri necessari per ascoltare un caso. Questo ha avuto conseguenze caotiche, tra cui continue tensioni commerciali e un indebolimento del sistema del commercio internazionale.


Nonostante gli altri Membri del WTO, tra cui l’Unione Europea, abbiano imposto un accordo di appello provvisorio, Okonjo-Iweala vuole riportare a bordo gli Stati Uniti: “Siamo pronti ad affrontare le preoccupazioni di tutti gli Stati Membri e dare il via alle riforme del sistema di risoluzione delle dispute” [12].

Ma mentre ha completamente appoggiato la candidatura della dottoressa nigeriana, l’amministrazione di Biden deve ancora dichiararsi sulla decisione di ravviare la Corte d’Appello.

Dossier enormi e compiti di mediazione difficilissimi quindi, quelli che dovrà affrante la nuova Direttrice-Generale. Ma che, secondo molti, la dottoressa Ngozi Okonjo- Iweala sarà capace di svolgere grazie alla sua vasta esperienza, capacità, diplomazia e perspicacia politica.


Fonti:

[1] World Trade, History is made: Ngozi Okonjo-Iweala chosen as Director-General

Orgnaization, 15 febbraio 2021,

https://www.wto.org/english/news_e/news21_e/dgno_15feb21_e.htm

[2] World Trade Organization, WTO Director General,

https://www.wto.org/english/thewto_e/dg_e/dg_e.htm

[3] Gavi, About Our Alliance, https://www.gavi.org/our-alliance/about

[4] World Health Organization, COVAX: Working for global equitable access to COVID-10 vaccines, https://www.who.int/initiatives/act-accelerator/covax

[5] Ngozi Okonjo-Iweala, Statement of Director-General Elect to the Special Session of the WTO General Council, 13 febbraio 2021,

https://www.wto.org/english/news_e/news21_e/dgno_15feb21_e.pdf

[6] Traduzione dell'autrice del testo Statement of Director-General Elect to the Special Session of the WTO General Council, p. 2

[7] Ashutosh Pandey, Dauntiing challenges await WTO chief Ngozi Okonjo-Iweala, 16 febbraio 2021, https://www.dw.com/en/daunting-challenges-await-wto-chief-ngozi-okonjo-iweala/a-56581993

[8] Nota 6, p. 4

[9] Nota 6, p. 4-5

[10] Nota 6, p. 5

[11] Il Post, Trump ha bloccato il WTO, 11 dicembre 2019,

https://www.ilpost.it/2019/12/11/trump-ha-bloccato-il-wto/

[12] Nota 6, p. 4


Foto in copertina: Ngozi Okonjo-Iweala (Fonte: www.wto.org)