• Francesco Podda

Nuova monoposto Ferrari: riuscirà la SF21 ad essere più competitiva della vettura 2020?


10 marzo 2021. Ci siamo: il giorno è arrivato e la nuova SF21 è stata presentata.

La vettura 2021 della Scuderia di Maranello è senza dubbio esteticamente bellissima e racchiude mesi e mesi di duro lavoro atti a migliorare (o per meglio dire a convertire) il vecchio progetto della vettura 2020, la SF1000.


Ma per essere più precisi... Come esattamente è stata riprogettata la nuova monoposto?

La Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA), per l'anno 2021, ha deciso di mantenere i progetti delle monoposto attuali con un semplice cambio della struttura del fondo, che risulta quest'anno molto più tagliato e compatto rispetto a quello degli scorsi anni; facendo così, la FIA ha dunque rinviato al 2022 il cambio regolamentare che prevede una vera e propria rivoluzione delle vetture con il ritorno dell'effetto suolo.

Per l'anno corrente, la FIA appunto ha deciso di mettere a disposizione solo due gettoni per lo sviluppo delle monoposto: questo significa che le vetture possono sviluppare solo due aree della vettura, lasciando obbligatoriamente intatte tutte le altre. La Ferrari, nello specifico, ha deciso di 'spendere' i gettoni nello sviluppo della parte relativa alla scatola del cambio e del retrotreno, lasciando intatta la parte anteriore ed il cosidetto 'musetto largo', caratteristico proprio della vettura degli ultimi anni.

Nello specifico, come è stata concepita la SF21?

Stando a quanto riporta ChronoGP, diverse sono le modifiche tra la monoposto 2020 e quella 2021.

La scatola del cambio risulta completamente riprogettata: questo permetterà un miglior scarico della potenza della Power Unit sul terreno, con un miglior adattamento alle nuove coperture Pirelli progettate per il 2021 e richieste dalla FIA. Ma non solo: grosse modifiche sono state attuate anche sul diffusore e sul fondo, il tutto nella zona posteriore della vettura; sono state modificate anche le barre anti rollio e anti beccheggio, al fine di rendere la vettura più rigida e più adatta a percorrere le curve a bassa velocità, vero punto debole della vettura dello scorso anno.


Altra grossa novità con questa nuova vettura è la riprogettazione completa della Power Unit: il motore della monoposto sarà infatti molto più compatto, con camere di combustione del cilindrico V6 completamente riprogettate; gli scarichi saranno oltretutto posizionati diversamente ed il sistema turbo risulta molto più compatto, al fine di sfruttare meglio la spinta dei gas i scarico provenienti dal motore V6.


Altra grande attenzione è stata posta nel riprogettare completamente la parte ibrida del motore: l'unità di erogazione dell'energia elettrica (MGU-H) e l'unità di recupero energia cinetica (MGU-K) sono state riprogettate per ottimizzare al meglio sia il recupero di energia in frenata che l'erogazione in fase di accelerazione; la potenza in accelerazione dovrebbe infatti raggiungere quest'anno un massimale di 162 cavalli. Questi cavalli, sommati all'erogazione prevista dal motore termico (V6 e turbo) che sempre quest'anno dovrebbe attestarsi intorno agli 870 cavalli, dovrebbero fornire in totale un potenza del motore superiore ai 1000 cavalli, superando di circa 30 cavalli la potenza della Power Unit dello scorso anno.


La vettura, dunque, dovrebbe presentare grosse novità: sia motoristiche, sia meccaniche e sia aerodinamiche. Ciò che ci si augura è che la vettura sia competitiva rispetto alla concorrenza (più che mai agguerrita con la nuova e fortissima Aston Martin e la nuova Mclaren motorizzata nuovamente Mercedes) e soprattutto che si adatti allo stile di guida dei due piloti: il monegasco Charles Leclerc e lo spagnolo Carlos Sainz Junior, figlio dell'omonimo campione di spagnolo di rally ed ingaggiato proprio quest'anno al posto del quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel, che quest'anno correrà con i rivali della Aston Martin.


In Leclerc e Sainz sono riposte le speranze della scuderia e di milioni di tifosi: speranze che ci si augura possano essere finalmente ripagate con qualche bella vittoria e qualche appassionante gara che possa restituire ai fans della Ferrari la passione nei confronti della F1 e della stessa Scuderia.

Fonte: ChronoGP

Fonte copertina: Fanpage