• Simone Boi

Perché gli italiani non investono e preferiscono la pensione?


Gli italiani sono cittadini risparmiatori, poco propensi all’investimento e ad un’educazione finanziaria.


Dal 2005 al 2020, di fatto i contanti stimati accantonati sotto il materasso e depositati nei conti correnti sono passati da 900 a 1600 miliardi secondo le statistiche di Banca D’Italia. La CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) dichiara che il 37% degli italiani risparmia occasionalmente, mentre il 26% non riesce ad arrivare a fine mese; non per niente l’Italia è al 63º posto mondiale per educazione finanziaria dopo lo Zimbabwe e il Congo. Ad 1/4 della popolazione italiana manca il capitale per investire, mentre chi ha liquidità economica per investire non sa come gestirlo per mancata educazione finanziaria.


Questa condotta causa:

  1. erosione dei risparmi;

  2. inflazione;

  3. tassi negativi.

La perdita totale è visibile in mancate opportunità, perché un capitale immobile non può crescere in termini economici. Dal 2020 diversi istituti finanziari hanno avviato iniziative per l’educazione finanziaria e non sul tema “investimento”. Perchè questa scelta? Per insegnare ai giovani come adottare una buona condotta con il proprio denaro.


Cosa si può fare acquisire una buona educazione finanziaria?

  1. Leggere libri di educazione finanziaria e mindset.

  2. Tenere a bada le spese creando uno spazio risparmi con obbiettivi concreti monetari.

  3. Acquisire tecniche di investimento tramite video corsi, podcast, e tanta pratica.

  4. Sperimentare le tre fasi precedenti.