• Francesco Serri

Serie A: chiuso il mercato invernale. Cagliari e Parma le più attive



Il mercato di gennaio è tipicamente meno incisivo di quello estivo; in questa sessione le squadre cercano di cogliere qualche occasione, rimediare agli infortuni subiti e correggere le lacune in rosa. La pandemia sta condizionando anche il calcio e i conti delle società, tuttavia qualcosa si è mosso. Vediamo i movimenti più significativi di tutte le squadre di Serie A.



L’Atalanta di Gasperini ha dovuto affrontare il caso spinoso del Papu Gomez: a inizio dicembre il capitano dei bergamaschi è entrato in forte contrasto con l’allenatore, fin da subito si è capito che la convivenza tra i due sarebbe finita. La società si è schierata da subito con Gasperini e il Papu è stato escluso in vista di un’inevitabile cessione che si è concretizzata nella trattativa con il Siviglia. Bravi i nerazzurri a cedere Gomez all’estero, evitando di rinforzare le dirette concorrenti italiane. Sul fronte acquisti sono arrivati il danese Maehle, che ha già dimostrato di essere una buona alternativa ad Hateboer e Gosens su entrambe le fasce, e il giovane trequartista ucraino Kovalenko dallo Shakhtar Donetsk.


Il Benevento di Pippo Inzaghi ha rescisso il contratto di Maggio; per sostituirlo sulla fascia destra è stato acquistato Depaoli della Sampdoria, in rientro da un prestito non entusiasmante proprio all’Atalanta. Interessante poi l’acquisto dal CSKA dell’attaccante argentino Gaich, seguito da molte altre squadre italiane.


Il Bologna si è limitato a puntellare la difesa con l’arrivo di Soumaoro dal Lille, dopo gli addii di Denswil e Paz. Inoltre, scambio Calabresi-Faragò col Cagliari.

Cagliari che invece è stata una delle squadre più attive: riportato in Sardegna Nainggolan, dopo alcuni mesi infelici a Milano; prelevato Duncan dalla Fiorentina, un giocatore che a Sassuolo era entrato in orbita grandi squadre ma che a Firenze ha deluso; messo sotto contratto lo svincolato Asamoah, fermo da più di un anno; e, colpo finale negli ultimi minuti prima del gong, Daniele Rugani dalla Juventus, di ritorno dal prestito francese al Rennes dove ha giocato solo due gare. Ceduto Oliva al Valencia. Grandi nomi per il Cagliari, con alcune incognite; vedremo se riusciranno a far uscire i sardi dalla zona retrocessione.


In fondo alla classifica c’è anche il Crotone, che ha puntellato l’attacco acquistando Di Carmine dal Verona e Ounas dal Napoli, dopo le deludenti apparizioni in prestito proprio a Cagliari. A Firenze Prandelli aveva chiesto principalmente di sfoltire la rosa troppo numerosa. Via quindi Lirola, Saponara, Cutrone e il già citato Duncan. Dentro l’attaccante russo Kokorin, proveniente dallo Spartak Mosca, e l’esterno destro Malcuit dal Napoli.


Il Genoa, rigenerato dalla cura Ballardini, ha piazzato un gran colpo riportando in Italia il centrocampista olandese ex Roma, Strootman. Acquistato anche il difensore francese Onguéné. Rescisso il contratto con Schone, ormai fuori rosa e ora in orbita Cagliari. Ceduti Sturaro al Verona, Lerager al Copenhagen e Bani al Parma.


L’Inter si è limitata a rispedire l’esubero Nainggolan in Sardegna, risparmiando qualcosa sul monte ingaggi. I nuovi acquisti dei nerazzurri potrebbero essere Matias Vecino, di rientro da un lungo infortunio, e Christian Eriksen. Dopo un anno avaro di minuti giocati, il danese è partito titolare contro la Fiorentina in Coppa Italia, competizione dove ha segnato anche il gol decisivo nel Derby su splendida punizione, e in campionato ha mostrato buoni segnali nell’ultima gara contro il Benevento, titolare nel nuovo ruolo di play a centrocampo. Si attendono però test più probanti per valutare la bontà dell’esperimento.


La Juventus si è mossa principalmente su giovanissimi talenti per il futuro, come il genoano Rovella. E anche lei si è liberata di un ingaggio pesante, quello di Khedira, ceduto all’Hertha Berlino.


La Lazio ha provveduto a puntellare la difesa acquistando Musaccio dal Milan, per sopperire all’infortunio di Luiz Felipe.

Proprio il Milan, invece, è stato il club più attivo tra le grandi con un acquisto per reparto: in difesa Tomori dal Chelsea, a centrocampo Meitè dal Torino e in attacco l’esperto guerriero Mario Mandzukic, svincolato. Detto di Musacchio, ceduto anche Conti al Parma. Il terzino destro era ormai chiuso a destra da Calabria e Dalot, proverà a rilanciarsi in Emilia. Oltre a lui e al già citato Bani, l’allenatore D’Aversa per la lotta salvezza potrà contare anche sull’esperto Graziano Pellè, di ritorno dalla Cina, e su tre nuovi giovani talenti: il terzino greco Zagaritis, l’esterno d’attacco romeno Dennis Man e l’attaccante olandese Joshua Zirkzee.


Il Napoli ha finalmente concluso la vita da separati in casa con Milik, il polacco è stato ceduto al Marsiglia. La Roma ha riportato nella Capitale il Faraone El Shaarawy e ha prelevato dal Dallas l’esterno americano Bryan Reynolds, giovane seguito anche dalla Juventus. Bel colpo della Sampdoria di Ranieri con l’attaccante Torregrossa dal Brescia, già autore di un gol decisivo all’esordio contro l’Udinese. Tutto fermo per il Sassuolo, a parte la cessione in prestito di Federico Ricci in B, al Monza di Berlusconi e Galliani. Per il neopromosso Spezia, unico acquisto Saponara e qualche operazione tra le cessioni: Mora alla Spal, Bartolomei alla Cremonese, Mastinu al Pisa e Deiola restituito al Cagliari.


Il Torino piazza il colpo Sanabria dal Betis, attaccante già avuto da Nicola l’anno scorso a Genova. Il nuovo tecnico granata aveva bisogno anche di un regista a centrocampo: preso Rolando Mandragora dall’Udinese, ma di proprietà della Juventus. Dall’Udinese anche il colpo dell’Hellas Verona di Juric che investe sull’attaccante Kevin Lasagna. I friulani sostituiranno il bomber italiano con l’esperto Llorente.


Fonte foto: Instagram, Daniele Rugani