• Giulio Ardenghi

Un giovane musicista sardo incanta anche Hollywood


Tra opere musicali e cortometraggi, Alberto Borsato, artista venticinquenne di Arborea, ha già un curriculum di tutto rispetto. Eppure, fino a non molto tempo fa neanche lui si sarebbe aspettato che un nome noto come quello del regista americano Max Landis lo potesse reclutare per comporre la colonna sonora del suo ultimo film, The Death of Batman.



Ho incontrato Alberto per parlare di tutto questo.


Sei un appassionato sia di musica che di filmografia. Prima di questo tuo lavoro, avresti mai immaginato che saresti riuscito a combinare le due cose, o avresti preferito tenere queste due dimensioni separate?

È sempre stato un desiderio che consideravo molto lontano, però alla fine si è realizzato un po’ per necessità quando ho iniziato a fare musica per i corti che giravo con i miei amici. Quello è stato fondamentale perché ha messo in moto una specie di ingranaggio, mi ha permesso di allenare un muscolo.


Suoni da diversi anni. Chi sono, se ce ne sono, gli artisti che ti hanno influenzato di più nella tua carriera di compositore? E in che modo?

Le influenze sono tantissime, ma per quanto riguarda i compositori direi che John Williams, Danny Elfman, John Carpenter, Hans Zimmer e la coppia Trent Reznor/Atticus Ross sono i nomi principali. Ovviamente ce ne sono altri, ma a quel punto diventerebbe un elenco infinito. Di ognuno di loro mi colpiscono cose diverse, e sono legato ovviamente ai film a cui hanno partecipato, ma direi che all’osso c’è una questione di atmosfera. Per quanto riguarda le band, sono molto appassionato di post-punk anni ottanta e alternative rock dei novanta, ma penso di esserne influenzato più nei miei dischi che nelle colonne sonore.


Stessa domanda, ma sulla filmografia. Hai qualche regista, sceneggiatore etc. da cui prendi ispirazione? E perché?

Purtroppo non ho ancora avuto modo di girare una mia sceneggiatura, quindi non saprei dirti di preciso quali siano le mie influenze da quel punto di vista. Il mio regista preferito è probabilmente David Lynch, ma se dovessi farti una top 10 dei registi preferiti finirei probabilmente per includere tutta la Nuova Hollywood e i Neorealisti. Ovviamente sono appassionato di film di supereroi, quindi sarebbe impossibile non includere Tim Burton, Sam Raimi, Richard Donner, Christopher Nolan e M. Night Shyamalan, che hanno dato tutti contributi importanti al filone.


Tornando a noi, in che modo sei riuscito a venire in contatto con Max Landis e a comporre le musiche del suo film?

Ho scritto a Max sul suo profilo Instagram all’inizio di quest’anno, dopo che ho scoperto il progetto tramite il suo canale YouTube che seguo da diversi anni. Ho avuto la fortuna di intercettare il progetto nelle fasi iniziali della lavorazione, e quando lui ha visto il mio commento ha voluto sentire qualcosa di mio. Per fortuna gli sono piaciuto e abbiamo iniziato un rapporto professionale molto amichevole.


Per quanto riguarda la tua famiglia, i tuoi amici etc, come l'hanno presa quando gli hai parlato di questo tuo nuovo lavoro?

Sono stati tutti estremamente felici, anche perché sapevano della mia stima professionale per Max Landis e la passione per i supereroi: sono state tutte le passioni di una vita che si coniugavano. I miei genitori ovviamente sono stati i più contenti, ma davvero tutti quelli a cui l’ho detto hanno avuto soltanto parole gentili e di sostegno.


Come valuti la Sardegna per quanto riguarda le opportunità di crescita per un musicista? Quali sono gli aspetti che apprezzi e quali, invece, vorresti modificare?

Penso che in Sardegna ci sia una quantità impressionante di talento e creatività, e questo è il mio aspetto preferito. Per le opportunità di crescita la vedo un po’ più grigia. Il mio sogno sarebbe di vedere delle realtà che portino le band e i giovani musicisti sardi fuori dall’isola, che sbandierino un po’ quella creatività che non per forza si conforma ai gusti del pubblico più di massa. Penso magari ad un’etichetta o una casa di distribuzione che possa intrattenere relazioni anche con l’estero.


Hai già dei nuovi progetti? Come vorresti, idealmente, continuare la tua carriera? Quali traguardi vorresti raggiungere nella tua piena maturità?

Oltre alla colonna sonora di The Kryptonian Epic, sono in programma due dischi della mia band DECO Music Club e un’altra colonna sonora: ho lavorato con i miei amici della BZB Factory ad un cortometraggio d’azione intitolato Vlad’s Fury, diretto da Roberto Zaccheddu, che dovrebbe essere reso disponibile quest’anno. La speranza per il futuro è di potermi mantenere facendo questo lavoro, che mi ha già dato delle soddisfazioni importanti a livello personale.


Potete vedere la presentazione del film The Death of Batman anche su YouTube, seguendo il link: https://www.youtube.com/watch?v=5PRyQlpwxcU.