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  • Davide Casula

Cagliari, brutta sconfitta a Frosinone

Nel Lunch match domenicale i rossoblù cadono per 3-1 sul campo del Frosinone, uno scontro salvezza che ha visto le due squadre dividersi le due frazioni di gioco. Il risultato finale premia però la compagine di Di Francesco, mentre i sardi tornano nell’isola con l’amaro in bocca e zero punti in tasca.

 

Il Match

Al Benito Stirpe, Mister Ranieri, pur avendo pochi uomini a disposizione, sorprende tutti schierando il 3-5-1-1 con alcune novità: Zappa schierato nell’inedito ruolo centrale sinistro nel terzetto difensivo, Azzi ritrova la maglia da titolare nell’out mancino, mentre viene confermato dal primo minuto Petagna.


Durante il primo quarto d’ora le due squadre eseguono un’attenta fase di studio, rischiando poco e concedendo altrettanto all’avversario: un classico degli scontri salvezza ad alta posta in palio.

Il punteggio si sblocca attorno al 26esimo con Nandez che scappa via ai difensori ciociari, mette in mezzo per Petagna ed una carambola fortuita regala il pallone a Sulemana che dal limite dell’area batte Turati, portando i sardi in vantaggio. I padroni di casa provano il forcing negli ultimi minuti del primo tempo ed i loro sforzi vengono premiati con la rete di Barrenechea. La gioia del Frosinone dura pochi minuti dato che il Var interviene ed annulla il gol del pari per fallo di Brescianini su Dossena, tra le polemiche dell’intero stadio.


Nella ripresa, il vento della partita cambia totalmente a favore degli uomini di Di Francesco, rientrati con un piglio totalmente diverso rispetto ad un Cagliari nettamente più rinunciatario. I rossoblù soffrono tremendamente le giocate degli attaccanti avversari, specialmente di Soulè, autentico trascinatore dei ciociari.

Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, Mazzitelli trova la via del gol su un colpo di testa, battendo un incolpevole Scuffet. In questa fase della partita i sardi appaiono impauriti, quasi spaesati, non riuscendo a controbattere i colpi avversari. Questi ultimi ribaltano totalmente il risultato con una magnifica punizione di Soulè che fissa il risultato sul 2-1. Ranieri corre immediatamente ai ripari chiamando in causa, dalla panchina, il bomber peruviano Lapadula, tornato arruolabile dopo l’infortunio. I rossoblù spingono e provano in tutti modi a riacciuffare la partita, non facendo i conti però con Turati, autore di due interventi miracolosi, il primo su Dossena e soprattutto il secondo sul solito Pavoletti.


I sardi hanno un’ultima chance su corner, ma non riescono a sfruttarla e sul contropiede che ne segue Kaio Jorge chiude definitivamente i giochi siglando il risultato finale sul 3-1.

 

Troppo presto

La partita di Frosinone ha rispolverato un vecchio difetto del Cagliari: chiudersi prematuramente. Dopo aver fornito una buona prestazione nella prima metà di gioco, in linea con le ultime uscite dei sardi, la compagine di Ranieri nel secondo tempo ha perso quella verve che le ha permesso di chiudere in vantaggio i primi 45 minuti. I rossoblù sono apparsi troppo timidi ma soprattutto rinunciatari, provando a neutralizzare e domare le sgasate del Frosinone, ed è evidente che qualcosa non abbia funzionato sotto l’aspetto dell’atteggiamento.

Troppo passivo dinanzi al forcing dei padroni di casa, che presa fiducia hanno letteralmente stordito gli ospiti, apparsi quasi inermi e risvegliatisi solamente nel momento in cui il punteggio li vedeva sotto. Un netto passo indietro rispetto alle prestazioni recenti, sul campo sembra che la squadra di Ranieri abbia bisogno di un risultato momentaneamente negativo per tirare fuori il meglio, e non è un caso che abbia vinto solamente una partita partendo da situazione di vantaggio (Cagliari- Genoa 2-1) mentre le altre vittorie nascono tutte da grandi rimonte, Frosinone, Sassuolo e non ultima quella contro il Bologna.


Casa-Trasferta

Giunti al consueto giro di boa è evidente il fatto che ci sia una netta disparità tra il rendimento casalingo e quello offerto nei vari stadi d’Italia. Dei 18 punti conquistati fin qui, ben 15 sono arrivati tra le mura amiche mentre sono solamente 3 quelli guadagnati in trasferta, frutto di altrettanti pareggi. A livello di classifica il Cagliari si posiziona al penultimo posto per punti guadagnati in trasferta, davanti solamente al Frosinone. Questo dato è emblematico: pur riuscendo a fornire buone prestazioni i rossoblù non sono ancora riusciti a trovare i 3 punti nei campi avversari, mostrando forse una debolezza a livello psicologico e non riuscendo di fatto a replicare l’atteggiamento proposto nei vari appuntamenti all’Unipol Domus.


Lo stesso Ranieri al termine della partita ha dichiarato “Ho detto ai ragazzi che a casa nostra sarebbe andata diversamente, anche oggi i nostri tantissimi tifosi sono stati magnifici e ci dispiace moltissimo non avere regalato loro una gioia, all'Unipol Domus forse i ragazzi si sentono ancora più baldanzosi, protetti e sospinti, ma è normale quando hai tanti elementi giovani e il fattore psicologico incide di più". [1]

È chiaro che sotto tale punto di vista sia necessario un ulteriore step in avanti per accumulare più punti possibili in cascina e guadagnare la salvezza. Il prossimo incontro vedrà il Cagliari ospitare all’Unipol Domus il Torino di Juric, sulla carta un match ostico, ma con spinta del pubblico i sardi hanno già dimostrato di poter ottenere risultati importanti.


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