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  • Francesco Ortu

Il Cagliari lo fa ancora! Vittoria al 90° con l’Atalanta


In una calda giornata primaverile il Cagliari strappa un importantissimo risultato in chiave salvezza, sconfiggendo, in rimonta e contro ogni pronostico, l’Atalanta alla Unipol Domus per 2-1. Risultato che catapulta i rossoblù a un momentaneo e tranquillo +4 dalla zona calda.


Il match

Cambio modulo per Claudio Ranieri, con il tecnico romano che opta per un 4-3-2-1 rilanciando Oristanio e Gaetano dietro Shomurodov e schierando Sulemana a centrocampo dopo l’ottima prestazione contro il Verona. Gli orobici partono forte, applicando il pressing asfissiante loro marchio di fabbrica. Il primo squillo arriva proprio da parte degli ospiti con Ederson che, servito da Scamacca di tacco, conclude dalla lunetta rasentando la traversa. Appena 6 minuti dopo è proprio Scamacca ad aprire le danze, con l’asse De Roon-Koopmeiners che manda a rete il centravanti azzurro ex Roma, complice anche un’amnesia difensiva di Dossena.


I rossoblù stavolta non ci stanno, e alzano la testa nonostante l’assoluto dominio territoriale della Dea. La garra è tanta, così i rossoblù arrivano più volte nell’area bergamasca senza creare però episodi effettivamente pericolosi, a parte due contestati contatti in area che si sono conclusi in un nulla di fatto per il direttore di gara. È però l’occasione a fare l’uomo ladro, e gli isolani riescono così a trovare il pareggio: palla raccolta da Shomurodov che manda a vuoto il terzetto difensivo di Gasperini e serve con un passaggio orizzontale Augello che, inserendosi alla perfezione, buca Carnesecchi e sigla la prima marcatura con la maglia cagliaritana.


Nella seconda frazione Gasperini prova a smuovere il torpore dei suoi, ma il Cagliari ribatte colpo su colpo con fosforo e fame di risultato. L’Atalanta pian piano si spegne, tanto da far diventare Scuffet spettatore non pagante. Anche il Mister di Testaccio cambia le carte in campo e sceglie il tridente leggero sostituendo Shomurodov con Luvumbo. L’angolano, come solitamente ha abituato, entra e spacca la partita con i suoi strappi. Poco dopo ulteriore tripla sostituzione, che cambia definitivamente il segno della partita, con l’ingresso di Azzi, Viola e Zappa. Nell’arco di quattro minuti succedono quindi le due occasioni più nitide e determinanti della seconda frazione: all’84° Luvumbo parte da destra e, accentrandosi sul sinistro, impegna l’estremo difensore lombardo con una conclusione da fuori; all’88°, sempre l’angolano, fa partire un cross dalla stessa mattonella di prima trovando l'incornata vincente di Viola. L’Atalanta non riesce a reagire e Deiola e compagni possono festeggiare un risultato, se non quasi decisivo, in chiave salvezza.


Un passo indietro e due in avanti

Il mezzo passo falso contro il Verona, non riguardante unicamente il risultato ma soprattutto l’atteggiamento e la prestazione, aveva apparentemente complicato le chance di salvezza dei rossoblù. Una situazione attenuata poi dai risultati favorevoli da parte delle dirette concorrenti. La prova fornita contro l'Atalanta, invece, non solo ha restituito entusiasmo e tranquillità ai tifosi, ma comunica una maturazione psicologica e di atteggiamento da parte della squadra.


Il Cagliari, va rimarcato, è ormai uno specialista del recupero da situazioni di svantaggio. In stagione è accaduto per 16 volte per la precisione. Quel che però è stato messo in luce nell'ultima uscita è stata la capacità di gestire la pressione nelle gare decisive, problema annoso per i rossoblù, riuscendo a strappare un risultato insperato, fuori da ogni pronostico e quando mai prezioso. Onore al merito anche a Sir Claudio, che ha preparato certosinamente la sfida rispolverando Sulemana e Shomurodov, da giocatori marginali a pedine luccicanti, e pescando per l’ennesima volta le carte giuste dal mazzo. Certo, si potrebbe dire che la fortuna ha giocato nuovamente un ruolo centrale nel risultato, ma dopotutto la fortuna aiuta gli audaci.


Ora i rossoblù si trovano alla testa del gruppone della bagarre salvezza a 30 punti, risultando anche la squadra più in forma con 3 vittorie ed un pareggio nelle ultime 5 uscite. La salvezza, salvo ribaltoni, dovrebbe essere potenzialmente alla mano anche se non ancora certa. Le prossime sfide, contro Inter e Juve, risultano incredibilmente proibitive. Il vantaggio accumulato e i risultati delle altre concorrenti favorevoli potrebbero però aiutare i rossoblù ad arrivare a decidere le sue sorti negli scontri diretti contro Lecce e Sassuolo. Per usare la ormai inflazionata metafora ripetuta più volte dal Mister di Testaccio, il faro illumina l’imboccatura del porto: spetta dunque all’imbarcazione sopravvivere agli ultimi colpi di risacca al fine di poter attraccare nella banchina sicura della massima serie.

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