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Elezioni 2022, a Cagliari anche Renzi: "Siamo i più competenti"


Matteo Renzi durante l'incontro tenuto a Cagliari | Foto Piero Grimaldi


“Per arrivare in Sardegna bisogna fare un sacrificio doppio se non triplo, ma oggi Matteo è qui per ricordare a tutti che la Sardegna per lui e per noi è molto importante”.

Con queste parole il Senatore Giuseppe Luigi Cucca ha presentato l'ex presidente del Consiglio e senatore Matteo Renzi, arrivato a Cagliari al Teatro Doglio nella giornata di domenica 18 settembre per l’unica tappa sarda del suo personale tour elettorale.


Appena salito sul palco, Renzi ha ripercorso una parte della sua storia politica per introdurre il progetto comune di Italia Viva e da Azione, partito guidato da Carlo Calenda, che ha preso il nome di Terzo Polo. Un'alleanza alternativa al centro sinistra guidato da Enrico Letta (contro il quale ha ricordato alcuni momenti che li hanno visti coinvolti, come il passaggio del testimone per la Presidenza del Consiglio, che a detta di Renzi è stata caratterizzata da un momento di forte imbarazzo), ma anche al centro-destra ormai guidato dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.


Competenza e climate change


“Siamo una squadra fortissima e collaudata. Noi come Terzo Polo, non saremo i più simpatici, o i più bravi a raccontare le barzellette, ma vogliamo essere quelli competenti, e forse ciò ci farà essere antipatici".

È attorno a questa frase che si è sviluppato il discorso del senatore uscente che ha esposto il programma del Terzo Polo partendo delle proposte legate al contrasto al cambiamento climatico. Idee che hanno fatto riferimento a quanto accaduto nelle Marche nella scorsa settimana, soprattutto alla mancata spesa dei fondi per la creazione delle vasche d’espansione a monte del Misa di Senigallia elargiti dall'allora Governo Renzi. Quarantacinque milioni, stando a quanto affermato dal politico toscano, stanziati attraverso il progetto casa Italia, nato - ha ricordato Renzi - “a fronte delle tragedie che colpirono l’Italia nel biennio 2014/16”.


ReNew Europe


Diversi gli attacchi portati agli avversari, a partire dalla visione sulla politica europea, dove le divergenze rispetto al campo nazionale per il leader di Italia Viva sono evidenti. “Noi siamo con Macron, la Meloni e Salvini con Orban e i sovranisti, mentre il PD, sa solo il PD con chi è”.


La serata si è però conclusa ricordando quello che è un punto d'incontro con il programma del Partito Democratico ma che il Terzo Polo prova a fare totalmente suo, lo IUS Scholae. Ma soprattutto con un messaggio ai propri sostenitori su quello che sarà il futuro del proprio partito: il voto nazionale, ha ribadito il leader di Iv, anticiperà quello regionale, un esame a cui bisognerà arrivare già stabili in vista poi di europee e amministrative.