• Alessandro Usai

Eolico in Sardegna: quale messaggio non arriva nel territorio?


Questo articolo non vuole parlare di un fatto di cronaca, ma è stato scritto con l’obiettivo di informare e smentire determinate teorie costruite sul nulla.


Efficienza energetica e rinnovabili

È palese che occorre portare avanti significativi provvedimenti e manovre per poter cambiare l’andamento climatico del nostro pianeta. Questa necessità è anche riportata, lo si ricorda in caso ci fosse stata disattenzione negli ultimi 8 mesi, nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in quanto un capitolo, nonché la voce che si trova a gestire la maggior quantità di fondi europei, è dedicato alla “Rivoluzione verde e transizione ecologica” [1] (68,6 miliardi di euro), che andranno a:

  • potenziare il riciclo rifiuti;

  • ridurre le perdite di acqua potabile sulle reti idriche;

  • sviluppare la ricerca dell’uso dell’idrogeno;

  • potenziare l’efficienza energetica;

  • l’aumentare l’energia rinnovabile.

Nello specifico, le misure sono volte a potenziare la gestione dei rifiuti, migliorando le strutture che si occupano del differenziato e dei veicoli, compreso il numero di questi che sono predisposti alla raccolta, affinché vengano raggiunti obiettivi come il 55% di riciclo dei rifiuti provenienti da apparecchiature elettroniche, l'85% del riciclo della carta e del cartone e il 65% della plastica (attraverso il “Plastic Hubs”) e il recupero al 100% di materiali derivanti dal settore tessile (attraverso il “Textile Hubs”). In ultimo, e materia che tratteremo in questo articolo, bisogna aumentare in maniera significativa l’utilizzo di nuove fonti di energia rinnovabile in modo tale da poter facilitare il raggiungimento della decarbonizzazione, obiettivo che è stato fissato, entro il 2030, al 33% delle emissioni CO2. [2]


Questione eolico in Sardegna

La Sardegna è una delle poche regioni che attualmente sta portando avanti, con buoni risultati, la campagna della differenziata; infatti, entro la fine del 2012 l’Italia avrebbe dovuto raggiungere il 65% di raccolta differenziata e, a inizio 2019, solo 7 regioni sono arrivate a questo traguardo (Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Marche, Emilia-Romagna, Sardegna e Friuli-Venezia Giulia). [3]

Per quanto riguarda l’energia rinnovabile, ai giorni nostri circa un terzo della domanda elettrica dell’isola viene coperta da fonti rinnovabili; per questo motivo, purtroppo, sono ancora in funzione le due centrali a carbone di Fiume Santo e Grazia Deledda che, per la Strategia Energetica Nazionale e il Piano Integrato Energia e Clima, devono essere chiuse entro il 2025, così come tutte le altre presenti nella penisola. Questa chiusura sarà accompagnata: da un adeguamento della rete elettrica, compresa la realizzazione di un nuovo cavo sottomarino (il Tyrrenian link); dalla realizzazione di sistemi di accumulo idroelettrici ed elettrochimici; dall’incremento delle fonti rinnovabili (fotovoltaico ed eolico) e dalla produzione di idrogeno verde (prodotto esclusivamente da rinnovabili). [4]


Nel Bollettino sull’energia da fonti rinnovabili - I semestre 2019 del GSE (Gestore dei servizi energetici) viene specificato che l’isola può disporre di biogas, gas di discarica, bioliquidi, biomasse solide, energia idraulica ad acqua fluente e, per via della sua posizione nel Mediterraneo, energia eolica onshore e in certe zone (al largo delle coste ovest) anche offshore, per non parlare del fotovoltaico, che negli ultimi anni ha avuto una grande crescita con circa 36.071 impianti solo nell’isola. [5]

Facciamo una piccola spiegazione: per eolico onshore s’intende l’installazione di pale eoliche su terraferma; l’eolico offshore, invece, è installato al largo delle coste caratterizzate da una particolare ventosità (si pensi al maestrale che colpisce l’isola) ed è più difficile da realizzare per via della creazione di speciali piattaforme, ma non per questo meno redditizio in termini di energia.

I veri motivi per cui viene preferito l’onshore all’offshore riguardano il trasporto e il montaggio; infatti, costano meno in termini di emissioni e di perdita del carico. [5] I motivi per cui i più sono contrari all’eolico in mare è la sua ipotetica “visibilità dalle coste”.


Poniamo un po’ di chiarezza

Questa ipotesi viene smontata grazie alla circonferenza della terra (a meno che non siate terrapiattisti, in quel caso potete chiudere l’articolo); infatti, la curvatura terrestre non permette di vedere oltre un certo ammontare di chilometri che viene determinato dall’altezza da cui si sta guardando. Esempio: a quale distanza si trova l'orizzonte per un uomo in posizione eretta? Risposta: supponendo che gli occhi si trovino a 1.7 metri dal suolo, occorre inserire quota 1: 1.7 e quota 2: 0 (l'orizzonte si trova a quota 0). Il calcolo fornisce una distanza di 4 km. Quindi qualsiasi oggetto posto ad una distanza superiore non può essere osservato perchè si troverà al di sotto dell'orizzonte.” [6] (vedi figura 1)

Figura 1: Rappresentazione della curvatura terrestre


Insieme a questo si specifica anche che le tecnologie all’avanguardia renderebbero il progetto più sostenibile da un punto di vista dei costi di mantenimento, andando a limitare le spese citate prime. L’anno scorso è stata pianificata la costruzione di un parco eolico composto da 42 pale a circa 35 km dalla costa sud-occidentale della Sardegna, ma la proposta è stata fortemente combattuta dalla Regione insieme a un gruppo rappresentante i Comuni della zona interessata, coadiuvati da Italia Nostra e dal GrIG (Gruppo d'Intervento Giuridico, associazione ecologista ndr), nonostante Legambiente, Greenpeace e WWF fossero favorevoli. [7]


Fonti: [1] Ministero dell'Economia e delle Finanze, Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), 25 maggio 2021, https://www.mef.gov.it/focus/Il-Piano-Nazionale-di-Ripresa-e-Resilienza-PNRR/

[2] Rinnovabili.it, Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), ecco il cuore verde, 26 aprile 2021, https://www.rinnovabili.it/energia/politiche-energetiche/piano-nazionale-ripresa-e-resilienza-pnrr-ecco-il-cuore-verde/ [3] Openpolis, L’Italia è ancora lontana dall’obiettivo sulla raccolta differenziata, 11 settembre 2020, https://www.openpolis.it/litalia-e-ancora-lontana-dallobiettivo-sulla-raccolta-differenziata/ [4] Sardegna Rinnovabile, https://sardegnarinnovabile.org [5] Enermed, Fonti di energia rinnovabile in Sardegna: quali sono, 27 marzp 2020, https://www.enermedenergia.it/fonti-di-energia-rinnovabile-in-sardegna-quali-sono/ [6] Ma mi vedi ? Calcolo della massima distanza ottica tra 2 punti, http://www.bagnirosita.it [7] Luisiana Gaita, Sardegna, il parco eolico in mare a 35 km dalla costa convince gli ambientalisti: “Via d’uscita dal carbone”. Ma sindaci e Regione si mettono di traverso, il Fatto Quotidiano, 27 agosto 2020, https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/08/27/sardegna-il-parco-eolico-in-mare-a-35-km-dalla-costa-convince-gli-ambientalisti-via-duscita-dal-carbone-ma-sindaci-e-regione-si-mettono-di-traverso/5910139/