• Davide Casula

F1, GP di Francia | Leclerc sbaglia, Verstappen vince




Max Verstappen ha trionfato nel Gp di Francia davanti al duo Mercedes, capitanato da uno splendido Lewis Hamilton alla sua trecentesima gara in Formula1. Beffa atroce, invece, per la Ferrari di Leclerc che a causa di un errore alla curva 11 è andato a muro, ponendo così a serio rischio la corsa al mondiale.


Delusione Leclerc

La partenza ha visto il monegasco deciso e capace così di mantenere la posizione su un agguerrito Max Verstappen. Incredibile invece l’avvio del 7 volte campione del mondo sir Lewis Hamilton in grado di bruciare Perez e addirittura di poter insidiare il leader del mondiale. Ottimo anche l’inizio di Fernando Alonso quarto davanti a George Russell.


I primi giri sono stati scanditi da una battaglia a suon di decimi tra i due contendenti al titolo che, distanziati in breve tempo gli avversari, hanno dato prova di tutto il loro talento. Quasi sempre sotto il secondo e pur avendo il DRS, il pilota olandese non è riuscito a superare la rossa di Leclerc, in grado di difendersi in maniera ordinata. Dopo i primi dieci giri le temperature dell’asfalto e la forte pressione posta nei confronti dell’avversario si sono fatte sentire con i primi segnali di surriscaldamento nella Red Bull, allontanatasi leggermente dalla monoposto numero 16 ed uscendo per la prima volta dalla zona DRS intorno al 14° giro.


Pronta è stata la reazione al muretto austriaco che al 17° giro ha richiamato Verstappen ai box per effettuare il pit stop. Proprio nel momento in cui la Ferrari si preparava alla sosta e con Leclerc finalmente libero dalla pressione del campione del mondo in carica, ecco l’errore a curva 11 del monegasco che perde il posteriore e va ad infrangersi contro le barriere, terminando così la sua gara. Delusione totale per il numero 16. Il “Nooo” urlato durante il team radio che vale più di mille parole. Un grido di rabbia e disperazione di chi è consapevole di averla combinata grossa e di aver posto a serio rischio la rimonta mondiale, con la Red Bull di Verstappen distante ora 63 punti.


L’incidente di Leclerc ha causato l’ingresso in pista della Safety Car con i piloti che ne hanno approfittato per effettuare il pit stop. Unico a montare le gomme medie Carlos Sainz, impegnato nel frattempo in una grande rimonta, e rilasciato dai meccanici proprio nel momento in cui transitava una Williams con il rischio di causare un incidente. Un episodio che è stato notato dalla commissione di gara che ha penalizzato 5 secondi la Ferrari numero 55 per Unsafe Release.


Tuttavia, una volta rientrato in pista il pilota spagnolo è stato protagonista di una gara stupenda. Liberatosi facilmente di Norris e Alonso, raggiungendo così la quinta piazza, e messo nel mirino la Mercedes di George Russell, nel giro 30 ha effettuato uno dei sorpassi più belli e difficili della giornata all’esterno della curva Signes ai danni del britannico, guadagnando così la 4 posizione. La successiva lotta con Perez è stata ancor più emozionante e complicata. Dinanzi alla dura difesa da parte del messicano Sainz ha dato prova della fiducia nei propri mezzi e del feeling con la sua macchina chiudendo un sorpasso bellissimo sulla Red Bull. Costretto a un nuovo cambio gomme e a scontare la penalità prevista ai box, il ferrarista ha chiuso al 5° posto con tanto di giro veloce in un weekend che, nonostante la partenza dalla 19° casella per aver effettuato dei cambi nella power unit, si può considerare positivo. Da Silverstone in poi il madrileño sembra essersi sbloccato, liberatosi dell’ingombrante peso della prima vittoria in F1.


Il quadro finale

Da solo al comando e con una buona distanza da Hamilton, Verstappen ha gestito in tutta tranquillità il resto della gara chiudendo al primo posto, consolidando così la leadership mondiale. Ottimo invece Lewis Hamilton (2°), autore di una gara perfetta a dimostrazione che nonostante la macchina non sia al livello del duo Red Bull-Ferrari lui è sempre lì a combattere come un ragazzino, voglioso di ritornare presto alla vittoria.

A completare il podio la Mercedes di Russell che ha approfittato della dormita colossale di Sergio Perez alla fine della Virtual Safety Car (causata da Zhou) per prendersi il terzo posto.


Da segnalare gli ottimi punti in ottica costruttori per le Alpine di Alonso (6°) e del padrone di casa Ocon (8°), stessa situazione per le McLaren di Norris (7°) e Ricciardo (9°). Buon punto anche per l’Aston Martin di Stroll (10°) protagonista di una lotta finale con il compagno di squadra Vettel (11°). Brutto weekend invece per Alfa Romeo e Haas fuori entrambe dalle posizioni che contano.

La Formula1 è uno sport spietato e la storia insegna che anche i più piccoli errori sono pagati a caro prezzo alla fine della stagione. Mancano però ancora tanti gran premi e tutto è possibile. La Ferrari può ripartire dalla certezza di avere una macchina super competitiva, quasi imbattibile in qualifica con Leclerc, capace quindi di poter rimontare in ottica mondiale, pur con la consapevolezza che un altro errore simile potrebbe chiudere definitivamente i giochi. Soprattutto perché, a parte l’affidabilità ondivaga della vettura, Verstappen quest’anno pare implacabile e freddo in pista, con una maturità da vero campione del mondo.

Prossimo appuntamento domenica 31 luglio per il Gp d’Ungheria dove ci si aspetta un'altra gara densa di emozioni. Ai nastri di partenza si presenterà una Ferrari determinata a vincere al cospetto di una Red Bull cinica e pronta a massimizzare il risultato.