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  • Immagine del redattoreGiulio Ardenghi

L’astinenza come ribellione: il movimento Straight Edge


Se diciamo che il fumo, l’alcool e le droghe sono ogni anno responsabili per spaventose quantità di morti in tutto il pianeta, non diciamo niente di particolarmente controverso. Tuttavia, è parecchio più sorprendente quando scopriamo che una subcultura proveniente dall’hardcore punk si è sviluppata proprio a partire da una simile presa di coscienza. Si tratta del movimento Straight Edge.


Gli aderenti di questa subcultura di norma si astengono dall’uso di alcool, tabacco e sostanze stupefacenti, e spesso anche dalla pratica del sesso occasionale. Alcuni di loro si spingono ancora più lontano e, oltre a rinunciare ai vizi già citati, aderiscono a uno stile di vita vegetariano o vegano, oppure evitano anche sostanze meno nocive e assolutamente legali come la caffeina.


Il movimento Straight Edge nasce tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 in un ambiente, quello del punk, in cui tutto ciò di cui sopra fa da padrone e l’abuso di sostanze è la normalità. Ma i veri ribelli non si accontentano di intorpidirsi con le droghe, anzi, hanno bisogno di essere sempre lucidi, attenti e pieni di energia. Oltre a ciò, quando tutti intorno a te si drogano e indulgono nei vizi sopra elencati, l’unico modo che hai per essere trasgressivo è rifiutare tutto questo.

Ciò nonostante, la rabbia tipica dell’hardcore punk non si smorza affatto per via di questo stile di vita più morigerato. Gli Straight Edge si costruiscono una reputazione per essere aggressivi, violenti e intolleranti verso chi non condivide il loro modo di vivere. In varie città americane si formano delle vere e proprie gang che si rifanno ai capisaldi del movimento, e ai concerti chi viene visto a bere o fumare corre dei grossi rischi per la sua incolumità. Nascono inoltre delle fazioni che, oltre ai principi sXe (come viene spesso abbreviato il nome della subcultura in questione) abbracciano anche elementi neofascisti o comunque riconducibili all’estrema destra.


Anche se il movimento Straight Edge raggiunge il picco della popolarità negli anni ’80, esso non si è spento mai del tutto, e sopravvive ancora oggi. Anzi, nei decenni scorsi esso poteva vantare molti sostenitori e una scena musicale variegata e seguita, ma si parla comunque di una subcultura che restava circoscritta in determinati ambienti, senza mai diventare mainstream. Al giorno d’oggi, invece, la situazione si è capovolta. Se gli Straight Edge “ortodossi” sono di meno e il movimento è meno rappresentato e seguito a livello musicale, esso è però molto più conosciuto dal grande pubblico. In Italia questa subcultura è associata soprattutto al fumettista e sceneggiatore Michele Rech, in arte Zerocalcare, ma, a livello planetario, essa viene popolarizzata dal wrestler e artista marziale americano Phillip Jack Brooks, meglio noto come CM Punk.

La tendenza, quindi, diventa quella di vedere questo stile di vita come una libera scelta individuale, che qualcuno adotta per stare meglio con se stesso e che non necessariamente ha bisogno di venire condivisa con altre persone dalle stesse inclinazioni.


Il movimento conosce degli sviluppi non solo a livello pratico, ma anche teorico. I cosiddetti hardliner, che oltre a rifiutare le droghe, l’alcool etc. adottano anche uno stile di vita vegetariano o vegano, delineano una visione del mondo le cui radici sono Straight Edge, e si spinge ancora più lontano. Gli hardliner sposano una filosofia legata all’ecologia profonda, che vede l’uomo come solo una istanza della vita sulla terra e promuove politiche ambientali e sociali che tengono conto non dell’uomo in sé ma della vita in generale come valore da preservare. A conseguenza di ciò, gli hardliner sono contrari ovviamente al consumo di carne e derivati animali, ma anche all’aborto, all’eutanasia e all’omosessualità. Molti hardliner concepiscono il sesso come qualcosa che ha senso solo per procreare.

Anche questa subcultura conosce uno sviluppo sociale e musicale, ma viene generalmente ignorata da gran parte degli Straight Edge odierni che, come abbiamo visto, preferiscono vedere la loro scelta come qualcosa di personale senza prestare attenzione all’ideologia dietro di essa.


Non sappiamo se il movimento Straight Edge conoscerà ulteriori sviluppi. Tuttavia, da una parte è certamente un peccato che una subcultura perda le sue radici, dall’altro è sempre un bene quando qualcosa motiva le persone a vivere in modo più sano, pur senza degenerare negli eccessi che abbiamo visto.

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