• Lorenzo Pucci

Stato di Emergenza: El Salvador e la lotta alle gang


Stato di emergenza. Un concetto che dopo due anni di pandemia ha preso piede nell’immaginario comune. In El Salvador, però, in questo momento non c’è uno stato d’emergenza per via della pandemia, ma per colpa della criminalità organizzata.


Il 23 marzo il Paese centramericano ha toccato un triste primato nazionale: il giorno con più omicidi segnalati, ben 63 e tutti legati a una faida tra gang. [1] Questo ha aperto le porte a una serie di provvedimenti giudicati estremi anche dall’associazione Human Rights Watch: carcere per i dodicenni, forti limitazioni alla libertà di stampa e una pericolosa estensione dell’uso del carcere preventivo e delle leggi antiterrorismo. [2] Gli effetti di queste decisioni sono stati immediati visto che nel giro di qualche giorno ci sono stati più di 1400 arresti.


Il presidente Nayib Bukele, famoso nell’ambito delle criptovalute per aver trasformato El Salvador nel primo Paese al mondo ad aver dato un corso legale al Bitcoin [3], ha non solo dichiarato guerra alle gang salvadoregne, ma anche fortemente criticato le ONG come Human Rights Watch per le critiche fatte al suo modus operandi. [4]

L’ultima trovata del presidente riguarda la possibilità di tagliare il cibo ai detenuti appartenenti alle gang viste le voci di possibili vendette ai danni della popolazione civile. Inoltre sono stati stanziati i fondi per la costruzione di nuove prigioni di massima sicurezza che andranno ad ospitare oltre venti mila carcerati. [5]


Paradossalmente, ci sono delle prove che dimostrano che sino a qualche mese fa il Governo avesse un accordo con le gang: stando a un reportage della Reuters, il Governo avrebbe soppresso una task force guidata dal procuratore generale di El Salvador Miriam Gerardine Adriana Rivelo e dall’ufficiale dell’unità anticorruzione German Arriaza. Questa task force avrebbe avuto delle prove fotografiche del coinvolgimento di funzionari governativi in incontri con membri di due delle gang più importanti del Paese: Mara Salvatrucha e Barrio 18. Ai due gruppi è stato chiesto di tenere un basso profilo, in modo tale da poter permettere al partito del presidente Bukele di poter vincere facilmente le elezioni legislative del 2021 con il suo nuovo partito Nuevas Ideas. [6] La task force poi è stata smantellata e delle prove raccolte non si è fatto niente, nonostante rappresentassero una grave accusa nei confronti di Bukele e del suo Governo.


Non è la prima volta che un governo salvadoregno utilizza dei patti con queste gang per cercare di mantenere l’ordine pubblico. Nel 2012 l’ex presidente Mauricio Funes fece un accordo con i leader delle due gang: avrebbe trasferito 30 capi gang dalle prigioni di massima sicurezza a istituti di correzione con regimi di sicurezza più blandi, a patto che i gruppi mantenessero un basso profilo. [7] La tregua durò solo un anno perché già nel 2013 ci fu in incremento delle violenze condotte da parte delle gang, arrivando poi ai dati del 2015: 105 omicidi ogni 100.000 abitanti contro i 40 su 100.000 del 2012. [8]

Funes scappò in Guatemala a causa di una serie di procedimenti legali che riguardavano il suo operato; nel mirino della magistratura salvadoregna c’era anche l’accordo stipulato con Mara Salvatrucha e Barrio 18. Il suo successore, Salvador Sánchez Cerén, annunciò che non ci sarebbe più stato spazio per questa tipologia di accordi nel suo Paese, ma la realtà dei fatti, come dimostrato dalla condotta del presidente Bukele, ha smentito questa dichiarazione. [9]


Anche se in passato ci sono stati degli accordi tra le bande armate e il governo di El Salvador, lo scenario che si prospetta adesso è quello della guerra totale: il presidente Bukele promette pene severissime contro gli affiliati e le gang continuano indisturbate le loro azioni di guerriglia contro lo Stato.


Fonti: [1] B. Fernandez, El Salvador, a state of emergency indeed, Al Jazeera, 6 aprile 2022, https://www.aljazeera.com/opinions/2022/ [2] Redazione, El Salvador, Sweeping New Laws Endanger Rights, Human Rights Watch, 8 aprile 2022, https://www.hrw.org/news/2022/04/08/el-salvador-sweeping-new-laws-endanger-rights [3] L. Capuzzi, El Salvador punta sui Bitcoin (contro il FMI), ma punta dritto sulla bancarotta, Avvenire, 21 febbraio 2022,

https://www.avvenire.it/mondo/pagine/salvador-bitcoin-crisi-e-scontro-fmi [4] Nayib Bukele, Twitter, https://twitter.com/nayibbukele/status/ [5] Redazione, El Salvador leader says he’ll cut all food for gang inmates, AP, 5 aprile 2022, https://apnews.com/article/caribbean-nayib-bukele-san-salvador-el-salvador-crime-c07f8c2e3f08bf301444209e4b5ec68a [6] Redazione, Lawyer says Salvadoran gov’t quashed probe of gang pact, Al Jazeera, 28 dicembre 2021, https://www.aljazeera.com/news/2021/12/28/el-salvador-gangs [7] O Martinez, C. Martinez, S. Arauz & E. Lemus, Government Negotiates Reduction in Homicides with Gangs, El Faro, 14 marzo 2012, https://elfaro.net/es/201203/noticias/8061/ [8] M. Melendez-Sanchez, What’s Behind the Spike of Violence in El Salvador?, Lawfare, 11 aprile 2022, https://www.lawfareblog.com/whats-behind-spike-violence-el-salvador [9] R. Valencia, Nosotros no podemos volver al esquema de negociar con las pandillas, El Faro, 5 gennaio 2015, https://www.elfaro.net/en/201501/noticias/